RISULTATI SERIE A/ Classifica aggiornata, diretta gol livescore: oggi Lazio Milan (24^ giornata)

Redazione

Risultati Serie A, 24^ giornata: classifica aggiornata, diretta gol livescore e prossimo turno. Oggi si gioca lazio Milan, il posticipo di questa giornata. Juve a +7 sulla Roma.

RISULTATI SERIE A/ Classifica aggiornata, diretta gol livescore: oggi Lazio Milan (24^ giornata) Foto LaPresse

Pubblicazione: lunedì 13 febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: lunedì 13 febbraio 2017, 1.11

Risultati scontati per le prime della classe e la classifica di Serie A nei piani alti non si smuove. Juventus, Roma e Napoli hanno vinto tutte e tre, quindi in testa alla classifica non cambia niente anche perchè è curioso vedere come escludendo Lazio-Milan che si gioca stasera le prime undici in classifica abbiano tutte vinto e le altre nove siano uscite dal campo con una sconfitta. Nelle prime undici ci sono proprio Lazio e Milan, questo fa quindi portare un analisi importante che indirizza questo campionato in maniera importante. La lotta per la retrocessione praticamente già decisa e la distanza tra la nona e la lotta per l'Europa tolgono stimoli e motivazioni alle squadre della seconda parte della classifica e rendono agguerrita la lotta tra le prime otto per le quali diventeranno sicuramente a questo punto decisivi gli scontri diretti. Proprio come quello tra Lazio e Milan che sono rispettivamente sesta e settima a tre punti di distanza e a meno cinque da Inter e Atalanta oggi in Europa League. Staremo a vedere come andrà la gara dello Stadio Olimpico di questa sera.

La Juventus sbriga la pratica Cagliari con due gol di Gonzalo Higuain a cavallo dei due tempi: il Pipita sale a quota 18 gol in campionato diventando il capocannoniere del campionato insieme a Edin Dzeko, i bianconeri volano a 60 punti tornando a +7 sulla Roma e +9 sul Napoli. Seconda vittoria esterna consecutiva per la Juventus, che continua a non subire gol: questa è la quinta partita consecutiva senza che Gigi Buffon abbia incassato, altro segnale confortante per Massimiliano Allegri pur se questa sera la sua squadra ha sofferto qualcosa. Higuain comunque ha timbrato al 47’ su assist di Cuadrado, con un destro a incrociare da posizione defilata; al 67’ minuto il Cagliari ha anche perso Barella (doppia ammonizione) e per Massimo Rastelli le cose si sono complicate, pur se gli isolani hanno avuto occasioni buone (con Bruno Alves, punizione fuori di poco, e soprattutto Pisacane, il cui tiro è stato parato da uno straordinario Buffon). Ha vinto però la Juventus, che continua a fare corsa solitaria in testa alla classifica del campionato. Domani è il turno di Lazio-Milan, che chiuderà la ventiquattresima giornata. 

Siamo arrivati all’intervallo del posticipo domenicale: la Juventus si è portata in vantaggio sul Cagliari, ma lo ha fatto alla prima vera occasione da rete. Giorgio Chiellini abbandona prima del 20’ per infortunio (entra Rugani), i bianconeri costruiscono pochissimo perchè il Cagliari, messo davvero bene in campo, ne ha fisicamente ed emotivamente di più e arriva primo su tutti i palloni, costringendo il più quotato avversario a ripiegare e a difendere al limite della propria area di rigore. Poi, al 37’ minuto, ecco la zampata del campione: Gonzalo Higuain detta la traccia verticale a Marchisio che imbuca nel corridoio, il Pipita fredda Rafael Andrade per il diciassettesio gol in campionato, ventesimo della sua stagione. Un risultato che per la Juventus è oro colato: una partita davvero complicata per come si stava mettendo (e per come potrebbe ancora mettersi) è stata sbloccata dal colpo individuale del solito Higuain, ci attende un bel secondo tempo nel quale verificheremo se i bianconeri saranno in grado di blindare un’importante vittoria o se il Cagliari riuscirà a concretizzare quanto di buono fatto fino a qui. 

E’ Cagliari-Juventus l’ultima partita da vivere in questa domenica di Serie A: il nono di dieci risultati (domani sera si gioca Lazio-Milan) della ventiquattresima giornata arriverà dallo stadio Sant’Elia, dove la Juventus cerca i tre punti per continuare la sua serie di vittorie e, cosa ancora più importante, tornare a mettere sette lunghezze tra sè e la Roma che oggi ha già fatto il suo dovere. Massimiliano Allegri sa che il ritorno della Champions League (andata tra 10 giorni per i bianconeri) porterà via energie fisiche e mentali importanti; per questo motivo l’allenatore dei campioni d’Italia vuole se non altro confermare il suo distacco sulle inseguitrici, così da avere un margine utile da gestire anche nei giorni in cui la squadra sarà meno brillante. Chiaramente però la Juventus punta a vincere stasera: un altro successo esterno sarebbe davvero importante anche come segnale da mandare al campionato. Dall’altra parte del campo c’è però un Cagliari che ha ben poca intenzione di lasciare punti per strada; quasi salva, la squadra isolana punta comunque a fare un ottimo girone di ritorno e non vorrà farsi intimorire dalla Juventus. Dunque diamo la parola al campo, perchè Cagliari-Juventus allo stadio Sant’Elia sta per cominciare. 

Clamoroso a Marassi: nel giro di due minuti la Sampdoria ribalta la partita contro il Bologna. Lo aveva già fatto contro il Sassuolo, sempre qui; si ripete salendo a quota 33 punti in classifica e continuando la sua rincorsa verso zone più nobili in campionato. Terza sconfitta consecutiva per il Bologna che, esattamente come era accaduto la scorsa settimana contro il Milan, non ha approfittato di una situazione di vantaggio tecnico e si è squagliato nel finale. La Sampdoria ha certamente messo in campo tanta voglia di riscatto e ha creato occasioni per pareggiare, ma sostanzialmente i felsinei hanno saputo controllare; poi l’episodio controverso, un fallo di mano in area (così hanno deciso i direttori di gara) che ha consentito a Luis Muriel di pareggiare dal dischetto per il suo nono gol in campionato. Subito dopo ecco il sigillo del solito Patrik Schick, che non si smentisce: gol nel finale e nel giro di un minuto partita ribaltata. Al minuto 89 poi il Bologna ha definitivamente alzato bandiera bianca: cross dalla sinistra di Schick e deviazione nella sua porta di Ibrahima Mbaye. La Sampdoria si conferma squadra che non molla mai e si rilancia; il Bologna adesso è in crisi, anche se non corre pericoli immediati per quanto riguarda una possibile retrocessione. A questo punto aspettiamo il calcio d’inizio al Sant’Elia per Cagliari-Juventus, il posticipo serale della ventiquattresima giornata. 

Siamo arrivati all’intervallo allo stadio Ferraris, dove il Bologna è in vantaggio contro la Sampdoria per 1-0. A decidere la partita è il quinto gol in campionato di Blerim Dzemaili, sempre più trascinatore dei felsinei a livello realizzativo: il centrocampista svizzero si inventa una meravigliosa conclusione da fuori area, colpendo il pallone con il collo e infilandolo sotto la traversa lasciando immobile l’incolpevole Viviano. La Sampdoria in questa frazione è ricaduta nei suoi vecchi errori: svogliata e poco incisiva, quasi sicura di poter riprendere la partita con il suo talento. Al momento non sta succedendo: Luis Muriel ha provato a creare qualcosa e ha dato lavoro ai due difensori centrali del Bologna, ma non è ancora riuscito a impensierire Da Costa (quando lo ha fatto, costringendo il portiere alla parata centrale dopo una bella girata in area, il gioco era già fermo per fallo di mano dello stesso attaccante). Da segnalare anche l’infortunio di Mattia Destro, uscito a braccia negli ultimi minuti del primo tempo: al suo posto Roberto Donadoni ha mandato in campo Sadiq Umar, che torna così a giocare uno scampolo importante di partita. 

Si torna in campo nella ventiquattresima giornata di Serie A: il turno infatti prevede come sappiamo il posticipo delle ore 18. Di scena a Marassi, è Sampdoria-Bologna: i blucerchiati arrivano da due prestigiose vittorie consecutive e sperano ora di mettere altri punti in cascina per provare a riportarsi vicino alla zona europea (comunque difficile da raggiungere), i felsinei arrivano da due sconfitte in serie al Dall’Ara, diametralmente opposte per come sono arrivate ma ugualmente brucianti. Attenzione dunque: la voglia di riscatto da parte del Bologna di Roberto Donadoni potrebbe essere l’ingrediente determinate per la sfida del Luigi Ferraris, così come il fatto che nel concreto il campionato della Sampdoria da qui in avanti non sarà ricchissimo di motivazioni (16 punti di vantaggio sulla terzultima significano sostanzialmente essere già salva, e come detto l’Europa League è distante (anche in caso di vittoria parleremmo in ogni caso di 12 punti). In ogni caso andiamo subito a vedere quello che succederà a Marassi dove le due squadre stanno per scendere in campo per sfidarsi nella ventiquattresima giornata di Serie A. 

Si stanno per chiudere le 4 partite del campionato di serie A il cui fischio d’inizio è stato fissato per le ore 15.00 in questa 24^ giornata. Al Meazza per Inter-Empoli il risultato al momento rimane fissato sul 2-0 a favore dei nerazzurri che sono andati in vantaggio con Eder prima e Candreva poi stanno trovando l’tessessimo successo in campionato nonostante le assenze di Perisic e Icardi. Al Barbera invece Bryan Cristante ha appena segnato il gol del 3-1 nella parti tra Palermo e Atalanta, mettendo così una seria ipoteca alla vittoroia per i bergamaschi in terra siciliana, dopo le marcature nerazzurre di Conti e Gomez occorse nel primo tempo, a cuì solo Chochev per i rosanero è riuscito a rispondere. Stesso risultato di 1-3 sul tabellone del Mapei Stadium dove il Chievo di Maran è in vantaggio sul sassuolo di Di Francesco grazie all’incredibile tripletta di Inglese a segno al 39’, 56’ e 67’ dell0’incotnrp. Decisamente ricco di emozioni il match tra Torino e Pescara all’Olimpico: il risultato è fissato sul 5-3 a favore del granata, per i cui colori sono già andati a rete Falque, Ajeti, Belotti (in doppietta) e Ljaijc. Per i delfini di Oddo le marcature finora segnate sono tre : una bella doppietta di Benali e l’autogol del granata Ajeti accorso al 73’.  

Intervallo nelle partite di Serie A: l’Inter al momento batte l’Empoli grazie al gol di Eder (colpo di petto da due passi sulla sponda aerea di Palacio) ma i toscani sono in partita e sembrano poter dare fastidio ai nerazzurri come hanno già provato a fare dopo essere passati in svantaggio. Bell’inizio di partita a Reggio Emilia: il Sassuolo subisce un rigore e resta in dieci uomini (espulso Letschert) ma Consigli devia sul palo la conclusione di Inglese dagli undici metri. A quel punto i neroverdi, dopo aver subito qualcosa di troppo, segnano con Alessandro Matri (quinto gol nel solo 2017) ma si fanno riprendere da Roberto Inglese che, come Dzeko in precedenza, si fa perdonare l’errore dal dischetto. A Torino la partita sembra già chiusa: i granata demoliscono il povero Pescara con tre gol nei primi 15 minuti, a segno Iago Falque e Andrea Belotti (sedicesimo gol in campionato) e poi Ajeti alla prima marcatura con la maglia granata. Sembrava chiusa, e non lo è, al Barbera: l’Atalanta inizia alla grande con tante occasioni da rete, poi sblocca con Andrea Conti e raddoppia poco dopo con il solito Alejandro Gomez. Tuttavia il Palermo non ci sta: Ivajlo Cochev accorcia le distanze nel finale di frazione e rimette in corsa i suoi. Nel primo tempo abbiamo dunque visto 9 gol; ora cercheremo di capire cos’altro succederà.

La Roma inaugura i risultati della domenica in Serie A tornando al secondo posto in classifica: nella trasferta dello Scida i giallorossi si impongono con un 2-0, lo stesso risultato che la Juventus aveva centrato mercoledì nel recupero della diciottesima giornata. A proposito di Juventus: la Roma torna a -4 dai bianconeri, che dunque questa sera non dovranno sbagliare a Cagliari per confermare il vantaggio accumulato fino a oggi; a Crotone i calabresi fanno quello che possono, ma la squadra di Luciano Spalletti si dimostra superiore soprattutto dopo aver sbloccato il risultato nel finale del primo tempo, con Radja Nainggolan. Nella ripresa arriva anche il gol che chiude i conti: diciottesima rete in campionato per Edin Dzeko, che riscatta così il rigore sbagliato nel primo tempo infilando a porta vuota un assist di Salah, arrivato al termine di un’azione avvolgente con l’egiziano lanciato sulla destra da Paredes. La ripresa è utile anche per gli ingressi in campo di Daniele De Rossi, che non era al meglio, di Mario Rui che fa così il suo esordio giallorosso anche in campionato (aveva giocato solo in Coppa Italia) e di Diego Perotti che sostituisce il capitano di giornata Nainggolan. La Roma vince e continua a pressare la Juventus; il Crotone resta a -9 dall’Empoli che deve ancora giocare, e adesso i calabresi hanno a disposizione una partita in meno per provare a salvarsi. Alle ore 15 scattano altre quattro partite: l’Inter va a caccia di riscatto dopo la sconfitta sul campo della capolista, per la Sampdoria possibilità di terza vittoria consecutiva mentre l’Atalanta insegue ancora l’Europa contro un Palermo che, in serie positiva, vuole altri punti per sperare nella permanenza in Serie A. C’è poi Torino-Pescara, con il Delfino quasi spacciato e i granata che devono rialzare la testa da un periodo buio. 

All’intervallo allo stadio Ezio Scida la Roma è in vantaggio per 1-0 sul Crotone, ma la partita si sta rivelando complicata per la banda di Luciano Spalletti che, se non altro, adesso può sperare di aver messo la sfida in discesa. Al 16’ minuto la Roma ha subito un calcio di rigore per un intervento non chiarissimo su Mohamed Salah, che rientrava dopo aver giocato la Coppa d’Africa: dal dischetto si presenta Edin Dzeko che però calcia male - alla destra di Cordaz - e manda il pallone direttamente fuori. I giallorossi sono comunque padroni del campo, anche se il Crotone tenta qualche azione di alleggerimento, e al 40’ passano in vantaggio: Strootman avvia l’azione lavorando un pallone sull’out di sinistra, Salah consegna la sfera a Radja Nainggolan - oggi capitano - che si gira appena dentro i 16 metri e lascia partire un destro incrociato che questa volta non dà scampo all’estremo difensore dei calabresi. Roma dunque in vantaggio: la squadra capitolina torna virtualmente in seconda posizione nella classifica di Serie A, vedremo se nel secondo tempo il Crotone sarà in grado di reagire riaprendo la sfida o se i giallorossi, come già accaduto spesso in questa stagione, prenderanno il largo segnando altri gol o comunque confermeranno vantaggio e vittoria. 

E’ la Roma ad inaugurare la domenica di Serie A: il primo dei risultati in arrivo sarà quello dello stadio Scida, dove i giallorossi sono ospiti di un Crotone penultimo e con la necessità di fare punti. La corsa della Roma verso lo scudetto è ancora possibile: nelle ultime dieci giornate di campionato i giallorossi hanno vinto nove volte perdendo in due occasioni, una delle quali sul campo della Juventus. Più che gli snodi diretti (i bianconeri in casa, il Napoli al San Paolo), Luciano Spalletti deve fare quello che negli anni scorsi è sempre mancato alla Roma: dare alla sua squadra una continuità contro le medio-piccole. In questo senso la sconfitta di Genova (3-2 con la squadra due volte in vantaggio) è sanguinosa perchè si trattava di una partita da vincere, e all’inizio della stagione i giallorossi hanno pareggiato a Cagliari facendosi riprendere nel finale, e poi a Empoli senza riuscire a segnare. Adesso per la Roma arriva una serie di partite agevole (Crotone e Torino in casa) prima del terribile duetto Inter-Napoli; è dalle prime due partite che passeranno molti dei destini della squadra, perchè se i giallorossi faranno 6 punti potranno guardare con maggiore fiducia alle super sfide che verranno poi. Adesso parola al campo: Crotone-Roma sta per cominciare. 

Mancano otto partite per chiudere la ventiquattresima giornata di Serie A 2016-2017: abbiamo già archiviato i due anticipi e ora il turno procede come da copione, ovvero con le partite della domenica e con un Monday Night. Andiamo con ordine, e scopriamo allora quali sono le partite in programma. Domenica 12 febbraio alle 12:30 si gioca Crotone-Roma; alle 15 avremo Inter-Pescara, Palermo-Atalanta, Sassuolo-Chievo e Torino-Pescara. Alle ore 18 di scena Sampdoria-Bologna, quindi il posticipo delle ore 20:45 che è Cagliari-Juventus per poi chiudere lunedì, sempre alle ore 20:45, con Lazio-Milan.

Le gare in programma sono davvero interessanti: la capolista Juventus vuole confermare il suo ampio vantaggio ma ha nella trasferta di Cagliari un’insidia, perchè gli isolani sono una squadra che sa segnare (32 gol in campionato) e che spesso tra le mura del Sant’Elia è riuscita ad esprimersi a grandi livelli, portando via punti preziosi per una salvezza che sembra di fatto raggiunta.

La Roma per contro deve mantenere il passo: lo farà sul campo dove la Juventus ha vinto mercoledì sera, i giallorossi arrivano dallo scintillante 4-0 alla Fiorentina nel quale ancora una volta si è vista tutta la qualità della produzione offensiva. Il Crotone è quasi in Serie B, e deve andare alla ricerca di una prestazione di orgoglio: mercoledì per un’ora ha inchiodato la capolista, poi i reali valori sono evidentemente riemersi.

Prova a ripartire l’Inter, dopo essersi fermata a sette nella striscia di vittorie: da archiviare immediatamente la scia polemica post-Juventus perchè l’Empoli, impegnato a prendere i punti necessari alla salvezza, non arriva a San Siro con l’intenzione di fare sconti. In chiave permanenza in Serie A, sotto la lente d’ingrandimento le prove di Palermo e Pescara: i rosanero con Diego Lopez hanno raccolto punti preziosi ma ancora non sufficienti, il Pescara è ormai condannato ma vuole retrocedere provandoci fino in fondo e se non altro eliminare lo zero alla voce vittorie.

Per quanto riguarda invece la corsa all’Europa, occasione d’oro per l’Atalanta (Gasperini è un ex) che può prendersi altri tre punti e continuare a sognare; i riflettori saranno però puntati sul Monday Night dello stadio Olimpico, dove Lazio e Milan cercano una vittoria utile per rimanere in quota (i rossoneri vincendo opererebbero il sorpasso). Staremo dunque a vedere quali saranno i risultati di queste partite e come cambierà la classifica nel campionato di Serie A.

La 24esima giornata del campionato di calcio di Serie A ha visto disputare due anticipi. A scendere in campo per primi sono stati Napoli e Genoa, che si sono affrontati venerdì 10 febbraio alle ore 20.45 allo stadio San Paolo di Fuorigrotta. Gli azzurri erano reduci dalla roboante vittoria conquistata sul campo del Bologna, ma sono partiti un po' con il freno a mano tirato. I primi venti minuti della sfida non hanno offerto molti spunti, fino a quando il centravanti genoano Giovanni Simeone si è incuneato in area lasciando partire un tiro da posizione decentrata che ha sorvolato la traversa. Da quel momento il Napoli ha serrato le maglie in fase difensiva, non riuscendo però a creare pericoli alla porta difesa dall'estremo difensore Eugenio Lamanna. Nella ripresa i rossoblu sono partiti bene, ma il Napoli del tecnico Maurizio Sarri si è rivelato cinico e spietato.

Al quinto minuto della seconda frazione di gioco è stato il polacco Piotr Zielinski e sbloccare il risultato con una conclusione nel cuore dell'area di rigore del grifone. Una rete che ha messo la gara in discesa per gli azzurri, che hanno potuto controllare i ritmi e gestirli a proprio piacimento. Venti minuti più tardi il Napoli ha raddoppiato con la prima rete in campionato di Emanuele Giaccherini, che ha messo il match in ghiaccio. Fino al fischio finale la squadra ha potuto risparmiare le energie in vista della sfida d'andata degli ottavi di finale di Champions League contro il Real Madrid, in programma mercoledì prossimo allo stadio Santiago Bernabeu. Nel secondo anticipo della giornata, svoltosi sabato alle ore 20.45, la Fiorentina ha ospitato allo stadio Artemio Franchi un'Udinese reduce da due risultati utili consecutivi. I viola dal canto loro avevano subito una pesante batosta contro la Roma e cercavano riscatto.

La gara nelle fasi iniziali è stata molto combattuta, con i padroni di casa che mantenevano il possesso del pallone e la supremazia territoriale e gli ospiti che si difendevano con ordine. Poco prima che il direttore di gara fischiasse la fine del primo tempo il centrocampista spagnolo Borja Valero ha portato in vantaggio la Fiorentina, mettendo la gara in discesa per la squadra allenata dal tecnico portoghese Paulo Sousa. Nei primi minuti della seconda frazione i toscani hanno controllato agevolmente le operazioni, mettendo la gara sui binari più congeniali. Dopo un quarto d'ora è arrivato il gol del raddoppio, siglato dal senegalese Khouma Babacar, servito da un preciso assist di un Borja Valero molto ispirato.

La Fiorentina non ha smesso di premere sull'acceleratore, cercando con insistenza la terza rete. Rete che è arrivata a dieci minuti dal termine della contesa, grazie ad un calcio di rigore realizzato dal fantasista Federico Bernardeschi. Per l'Udinese una serata da dimenticare in fretta, ricominciando a giocare con spensieratezza visto che la salvezza è ormai cosa fatta. Per la Fiorentina invece un ottimo viatico in vista dei sedicesimi di finale di Europa League.