Lite Bonucci Allegri/ Ben vengano i "cinque minuti", ma i panni sporchi si lavano in casa

Redazione

Lite Bonucci Allegri il difensore della Juventus rischia la tribuna a Porto dopo il vivace battibecco avuto con il suo allenatore nel corso della partita contro il Palermo. Chi ha ragione?

Lite Bonucci Allegri/ Ben vengano i 'cinque minuti', ma i panni sporchi si lavano in casa Foto LaPresse

Pubblicazione: martedì 21 febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017, 12.22

L’ultima indiscrezione sulla lite di casa Juventus, arrivata poco fa, dice che Leonardo Bonucci potrebbe andare in tribuna nella partita che la Juventus giocherà contro il Porto in Champions League. Massimiliano Allegri non avrebbe ancora digerito il battibecco (per edulcorare la pillola) avuto venerdì scorso con il suo difensore e, dopo la multa inflitta dalla società, starebbe pensando anche alla punizione tecnica. Alla vigilia di una partita fondamentale, a oggi LA partita per la Juventus che insegue il sogno Champions League, uno dei giocatori simbolo della squadra bianconera rischia l’esclusione per motivi disciplinari. Boutade, pretattica o cos’altro? In attesa di scoprirlo - Allegri parlerà in conferenza stampa nel tardo pomeriggio, la decisione finale sarà eventualmente presa domani - è anche difficile schierarsi: buon senso e “logica” delle cose fanno pendere l’ago della bilancia dalla parte dell’allenatore. Quante volte lo abbiamo sentito, muovendo i primi calci a un pallone nella squadretta sotto casa? “L’allenatore è lui e decide lui!” ci hanno ripetuto alla nausea i papà (quelli non impegnati a convincere se stessi e gli altri di aver cresciuto un Maradona in erba), e storcere il naso o pestare i piedi per un ruolo giudicato sbagliato era passabile, a seconda della moneta corrente, di esclusione genitoriale dalla partita successiva o comunque sonore ramanzine. Poi però c’è il rovescio della medaglia: l’agonismo, la tensione del momento, la parola sbagliata al momento sbagliato. E chissà che altro: il che non vuole essere necessariamente una giustificazione a Bonucci, ma è una cosa della quale tenere conto. Succede ogni giorno a chiunque: a casa, in ufficio, per strada. Perchè Leo dovrebbe essere meno umano degli altri? Eppure proprio lui ce lo aveva dimostrato negli scorsi mesi, commuovendosi nel ricordare la lunga malattia del figlio. Ci sono però delle differenze che marcano il sottile confine, per rimanere al mondo dello sport, tra la grinta e la voglia di vincere e l’arroganza. L’aggressione di Delio Rossi ad Adem Ljajic, per citare un caso piuttosto recente, resta difficilmente giustificabile con la voglia di vincere che il tecnico romagnolo aveva in quel Fiorentina-Novara. Insomma: che Bonucci vada o meno in tribuna a Porto è una decisione che spetta alla Juventus, e che non cambia le carte in tavola. Di sicuro la lite tra Allegri e Bonucci ci insegna che siamo tutti uomini e che i “cinque minuti” fanno parte di noi; viva l’allenatore sanguigno e il giocatore di tempra, sempre che non si passi il limite. E poi, ci hanno sempre insegnato che i panni sporchi si lavano in casa; forse risolverla nello spogliatoio della Juventus sarebbe staot meglio per tutti.

(Claudio Franceschini)