RISULTATI CHAMPIONS LEAGUE/ Diretta gol live score, partite e marcatori: Allegri sbanca il Do Dragao! Ranieri in corsa (oggi 22 febbraio 2017)

Redazione

Risultati Champions League, andata ottavi: diretta gol live score, partite e marcatori delle due partite che si giocano mercoledì 22 febbraio allo Juventus Stadium e al King Power Stadium

Pubblicazione: mercoledì 22 febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: mercoledì 22 febbraio 2017, 22.36

Juventus corsara al Do Dragao, Siviglia ancora in bilico: questo l’esito dei risultati che maturano dall’ultima giornata dedicata all’andata degli ottavi di Champions League. La Juventus, dominante sul piano del gioco ma non troppo incisiva nei 16 metri del Porto, cambia la partita nel secondo tempo, e c’è grande merito di Massimiliano Allegri: i suoi cambi decidono la partita del Do Dragao. Al 72’ Marko Pjaca, entrato da cinque minuti, vola su un rimpallo della difesa su un filtrante di Dybala in area e beffa Casillas con un destro incrociato che è anche il primo gol con la maglia bianconera. Dani Alves impiega addirittura un minuto a fare 0-2: il terzino brasiliano raccoglie di petto il cross di Alex Sandro e poi spara un sinistro sul palo lungo che per Casillas è imprendibile. La pratica ottavi non è chiusa, ma è chiaro che questi due gol segnati in trasferta dalla Juventus sono una favolosa ipoteca. Il Siviglia batte il Leicester, ma rischia di pagare a caro prezzo il rigore sbagliato da Joaquin Correa: l’ex della Sampdoria si rifà segnando il gol del 2-0, ma poi Jamie Vardy decide di ricordarsi la straordinaria stagione passata e realizza la rete (solo la settima in stagione) che tiene in vita le Foxes in vista del ritorno. Che comincerà tra due settimane, dopo una sosta che per la Juventus (e il Napoli) coinciderà con l’andata della semifinale di Coppa Italia. 

Siamo arrivati all’intervallo delle partite di Champions League: fino a questo momento l’ultima giornata dell’andata degli ottavi è la meno prolifica tra tutte quelle che si sono giocate. Un solo gol nei primi tempi del Do Dragao e del Sanchez Pizjuan, anche se le emozioni non sono certo mancate. Porto e Juventus pareggiano a reti bianche; inizio complicato per i bianconeri che sono poi saliti di colpi e, al 27’, si sono ritrovati con l’uomo in più quando Alex Telles si è fatto espellere per un’entrata su Lichtsteiner da arancione di suo, ma seguita di pochi minuti a un fallo su Cuadrado. Espirito Santo è corso ai ripari: dentro Layun per il miglior realizzatore André Silva, Porto spuntato e costretto a difendersi. Cosa che per ora sta facendo con ordine: poche occasioni per la Juventus che però sta stringendo la morsa sulla trequarti offensiva. A Siviglia i padroni di casa sono in vantaggio grazie al gol di Pablo Sarabia, ma in precedenza è arrivato l’ennesimo rigore sbagliato di questi ottavi: Joaquin Correa, ex della Sampdoria, si è fatto ipnotizzare da Kasper Schmeichel. Il Siviglia sarebbe potuto essere sul 2-0 avendo quasi blindato la qualificazione; il Leicester invece resta ampiamente in partita, vedremo cosa ci riserveranno i secondi tempi. 

Anche il Siviglia gioca gli ottavi di Champions League, che a proposito stanno per cominciare: in questa andata è impegnato sul campo del Leicester. Al di là del fatto che gli andalusi non potranno fare poker in Europa League, ma sono di certo contenti così perchè hanno fatto strada nella competizione principale arrivando ai turni ad eliminazione diretta, bisogna porre attenzione sulla figura di Jorge Sampaoli: alla prima esperienza in Europa il tecnico argentino, che in estate era stato vicino alla panchina della Lazio, ha dimostrato tutto il suo valore portando il Siviglia non solo agli ottavi di Champions League, ma anche all’attuale terzo posto in campionato e soprattutto in piena corsa per la seconda posizione (attualmente anche per il titolo, ma il Real Madrid deve recuperare due partite e potrebbe portarsi a +9). Eppure il destino di Sampaoli sembra già segnato: negli ultimi giorni, e precisamente dopo la netta sconfitta del Barcellona a Parigi, si sono infittite le voci che vogliono un addio di Luis Enrique alla panchina blaugrana. A fine stagione il Barcellona dovrebbe ritrovarsi a scegliere un nuovo allenatore: al momento la scelta sembra essere ricaduta proprio su Sampaoli, che ha stupito per il modo in cui ha preso il Siviglia e lo ha portato a essere una squadra spettacolare ma anche solida, e a giocarsi in pieno le possibilità di arrivare tra le otto regine d’Europa. Ma ora è arrivato il momento di lasciar parlare il campo, perchè Siviglia-Leicester e Porto-Juventus cominciano... 

Aspettando i risultati delle partite di Champions League, torniamo sul discorso Claudio Ranieri: l’allenatore del Leicester va questa sera a Siviglia dopo aver vinto il suo girone, e torna a disputare un ottavo di Champions dopo cinque anni. Non succedeva infatti dal 2012: dopo aver superato il girone con l’Inter, Ranieri era stato eliminato in maniera beffarda dall’Olympique Marsiglia che aveva segnato proprio nel finale. L’anno precedente Sor Claudio era sulla panchina della Roma, con cui aveva perso in casa contro lo Shakhtar Donetsk (2-3); i giallorossi erano stati eliminati agli ottavi (0-3 in Ucraina), anche se lui era già stato esonerato lasciando il posto a Vincenzo Montella. Con la Juventus, due anni dopo il ritorno in Serie A, l’eliminazione agli ottavi era stata sancita dal Chelsea; bisogna allora tornare al 2004 per trovare l’ultimo Ranieri vincente a questo punto della Champions League. Proprio sulla panchina dei Blues, il testaccino aveva eliminato lo Stoccarda (1-0 esterno e 0-0), poi aveva anche fatto fuori l’Arsenal arrivando in semifinale (dove il Chelsea non era mai stato), ma il Monaco di Didier Deschamps, proprio l’uomo di cui di fatto avrebbe preso il posto, tre anni e mezzo più tardi, sulla panchina della Juventus, aveva avuto la meglio nella doppia sfida. 

In avvicinamento alle partite di Champions League di mercoledì, sveliamo la curiosità - o una delle curiosità - legate alle due sfide di oggi. Porto-Juventus e Siviglia-Leicester: i risultati del sorteggio di Nyon hanno accoppiato alla perfezione i gironi G e H, perchè bianconeri e andalusi si sono sfidati nel primo turno esattamente come hanno fatto Foxes e Dragoni. Il sorteggio, come sappiamo, per gli ottavi di finale ha ancora un paio di paletti: non si possono affrontare squadre che provengano dalla stessa nazione e sono vietati gli incroci tra formazioni che si siano già sfidate al primo turno. Due regole che naturalmente limitano le possibilità di accoppiamenti: stiamo parlando di 16 squadre, e questo è anche uno dei motivi per i quali di anno in anno le partite degli ottavi si sono spesso già viste in epoca recente. Ad esempio Bayern Monaco e Arsenal si sono sfidate parecchie volte negli ultimi anni, Bayer Leverkusen e Atletico Madrid lo hanno fatto due anni fa e sempre agli ottavi di finale, e anche ai quarti e nei gironi è possibile che ci siano incroci già visti (questo anche perchè l’apertura alle prime tre-quattro dei principali campionati europei non aiuta a estromettere di volta in volta alcune delle big).

Tra i risultati di Champions League in questo mercoledì, spicca ovviamente quello dell’Estadio do Dragao dove si affrontano Porto e Juventus. Alla vigilia di questo ottavo di andata Nuno Espirito Santo è stato chiarissimo: “Anche la Roma era favorita, e sappiamo come è andata”. Già: il Porto sfida una squadra italiana per la seconda volta in questa stagione. Ad agosto aveva incrociato la Roma nel playoff per accedere alla fase a gironi: al Do Dragao era venuto fuori un 1-1, con un calcio di rigore di André Silva che aveva pareggiato l’autorete di Felipe. Un risultato favorevole ai giallorossi, che però si erano fatti clamorosamente battere per 3-0 all’Olimpico: Felipe si era riscattato portando in vantaggio il Porto, poi Daniele De Rossi ed Emerson Palmieri si erano fatti espellere con rosso diretto e al 51’ i giallorossi erano rimasti in nove. Già avanti di un gol, i lusitani avevano dilagato in tre minuti: prima Miguel Layun, poi Jesus Corona avevano arrotondato il punteggio a favore dei Dragoni, portandoli alla fase a gironi. Espirito Santo sa bene dunque che il suo Porto può fare il colpo anche contro la Juventus, e ci proverà. 

La Juventus sfida il Porto negli ottavi di Champions League: in attesa di scoprire come andranno le cose al Do Dragao, possiamo andare a ricordare la striscia che Massimiliano Allegri ha messo insieme nelle sue partecipazioni al torneo. Il tecnico livornese per sette volte si è presentato alla fase a gironi di Champions, e per sette volte l’ha superata: quattro con il Milan e tre con la Juventus. La statistica peggiora quando inizia la fase a eliminazione diretta: su cinque precedenti infatti Allegri si è qualificato ai quarti in sole due occasioni, e in una di queste (nel 2015) è arrivato in finale. Con il Milan non è mai arrivato oltre i quarti (2012); agli ottavi è stato fatto fuori dal Tottenham e dal Barcellona (nonostante la vittoria per 2-0 a San Siro), mentre lo scorso anno con la Juventus era stato il Bayern Monaco a sbarrargli il passo (all’Allianz Arena era avanti 2-0 e al 91’ era qualificato). A proposito di Barcellona: con i blaugrana Allegri ha un conto in sospeso, perchè per tre volte (quarti 2012, ottavi 2013 e finale 2015) sono stati loro a eliminarlo dalla Champions League. Da ricordare che l’attuale allenatore della Juventus aveva superato il girone anche nel 2014; tuttavia a gennaio era stato esonerato, lasciando il compito (fallito) di superare gli ottavi a Clarence Seedorf. 

Ultima giornata dedicata all’andata degli ottavi di finale di Champions League 2016-2017: mercoledì 22 febbraio le due partite in programma chiuderanno il quadro delle sfide e ci proietteranno verso le sfide di ritorno, che inizieranno dopo la settimana di pausa nella quale, per di più, le due italiane impegnate qui dovranno sfidarsi nella semifinale di Coppa Italia.

Alle 20:45 di questa sera dunque si giocano Porto-Juventus e Siviglia-Leicester: serata a forti tinte italiane dunque. I bianconeri vogliono arrivare ad un’altra finale europea: quella del 2015 era stata sorprendente e forse in anticipo rispetto ai tempi, quest’anno bisogna innanzitutto cancellare la delusione di dodici mesi fa e poi dimostrare di aver costruito una squadra che possa arrivare con costanza in fondo alla Champions League.

A Porto non sarà semplice perchè i Dragoni sono formazione di qualità e di esperienza, ma la Juventus ha un ampio vantaggio in campionato e arriva a questa partita con fiducia e tranquillità. Diverso il discorso per il Leicester di Claudio Ranieri: dopo il miracolo in Premier League le Foxes si sono confrontate con la parte più difficile: confermarsi non era chiaramente una possibilità contemplata, ma che il Leicester rischiasse concretamente di retrocedere era altrettanto difficile da immaginare.

Cosa che invece sta succedendo; la proprietà ha confermato la fiducia a Ranieri che però adesso deve provare a venirne fuori; intanto in Champions League la sua squadra ha sfruttato un girone abbordabile e si è qualificata in carrozza per gli ottavi. Il Siviglia sta giocando invece una grande stagione: splendido il lavoro di Jorge Sampaoli che ha sì dovuto aspettare l’ultima giornata per centrare gli ottavi, ma lo ha fatto in maniera brillante e in campionato contende il secondo posto al Barcellona, quasi certo di arrivare ancora una volta in Champions League a meno di clamorosi crolli.

Ci attende dunque una serata piuttosto interessante e con partite che non sono affatto scontate; naturalmente la speranza è che la Juventus e il Leicester di Claudio Ranieri colgano un risultato utile a chiudere il discorso qualificazione o quantomeno a rimanere ampiamente in corsa per la partita di ritorno che giocheranno in casa. Staremo a vedere se sarà davvero così o se i risultati dai campi daranno qualche altra indicazione.

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