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ELEZIONI/ 1. Formigoni: la mia rivoluzione da 36 euro che insegna la libertà all’Europa
ELEZIONI/ 1. Formigoni: la mia rivoluzione da 36 euro che insegna la libertà all’Europa
INT.
Roberto Formigoni

lunedì 1 marzo 2010

La presentazione delle liste per le elezioni regionali è archiviata, anche se nel Lazio l'esclusione della lista provinciale di Roma del Pdl e le reciproche accuse che ne sono seguite agitano il quadro politico. A un mese dal voto ilsussidiario.net inizia il suo viaggio attraverso le principali regioni italiane interrogando i candidati presidenti sui temi della sussidiarietà, del federalismo, della vita e della famiglia. Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia da tre mandati e candidato per il Pdl, discute con noi i risultati ottenuti, le criticità riscontrate e il suo nuovo programma.


Presidente, quale sarà il suo principale obiettivo se verrà rieletto?


Portare avanti la vera e propria rivoluzione, politica e amministrativa, cominciata 15 anni fa. Abbiamo iniziato a fare di Regione Lombardia la regione della persona, della famiglia e delle opportunità per tutti. Una regione che non si impone dall’alto, ma dialoga con le associazioni, le famiglie, le imprese e i comuni. La regione della sussidiarietà non soltanto annunciata, ma realizzata. La ragione del merito, nella quale conta la sfida che ognuno fa a se stesso, sia che si tratti di studenti, di lavoratori, o di immigrati che vogliono lavorare. Proseguendo su questa direzione sarà possibile rovesciare 300 anni di storia basati sullo “Stato padrone” che si impone ai cittadini invece di ascoltarli e aiutarli.


Quali sono i risultati più importanti ottenuti in questi 15 anni di governo?


Innanzitutto abbiamo “umanizzato” la sanità in Lombardia, dando alle persone il diritto di scegliere il medico e l’ospedale nel quale farsi curare. Abbiamo consegnato a tutti, anche ai cittadini non abbienti e nullatenenti, la possibilità di farsi ricoverare negli ospedali più prestigiosi, pubblici o privati. Gli ospedali privati, al costo di un milione e mezzo di vecchie lire al giorno, erano inaccessibili ai più, mentre oggi sono integralmente gratuiti per chiunque. Per questo la sanità lombarda attrae pazienti dalle altre regioni e accoglie quei “viaggi della speranza” che partono da tutta Italia. Per quanto riguarda la scuola, con il sistema della dote, abbiamo dato a 250.000 giovani e alle loro famiglie un sostegno economico per chi sceglie una scuola di qualità, garantendo così il principio della libertà di educazione.


A livello di infrastrutture e trasporti?


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