ELEZIONI/ 3. Bortolussi (Pd): basta col federalismo alla Lega, il Veneto si riprenda i 3 miliardi dallo Stato
lunedì 15 marzo 2010
La campagna elettorale per le Elezioni Regionali si sposta nelle piazze e continua a ruotare intorno alle polemiche del cosiddetto "caos liste". A due settimane dal voto del 28 e 29 marzo IlSussidiario.net continua il suo approfondimento sui programmi dei candidati.
Giuseppe Bortolussi, candidato alla presidenza della Regione Veneto per il Partito Democratico risponde alle nostre domande sulle principali esigenze della regione, sulla sussidiarietà e il federalismo. Domani sarà il turno del candidato leghista Luca Zaia
Quale sarà il suo principale obiettivo se verrà eletto Presidente della Regione Veneto?
Valorizzare la famiglia, che è il cuore della società. E questo è doppiamente vero in Veneto, una regione che ha nelle imprese a conduzione familiare il punto di forza della sua economia. Ricordiamo che l’80% dei nuovi posti di lavoro nasce proprio nelle piccole imprese. Un sostegno alla famiglia si traduce in un sostegno all’impresa, al lavoro, al benessere della regione. E inoltre bisogna avere un progetto strategico per il futuro: il Veneto può diventare il cuore ecologico dell’Europa: la valorizzazione del suo territorio, il risparmio energetico, l’utilizzo di fonti alternative, il turismo, l’enogastronomia sono tutti tasselli di quella economia verde che è la vera vocazione del Veneto.
Qual è il suo giudizio sul governo del Veneto degli ultimi anni? Quali sono oggi i principali bisogni del Veneto oggi?
In questi anni sono mancati il decentramento e la programmazione. Non è stato approvato lo Statuto, che avrebbe dato la possibilità di un primo federalismo istituzionale e di un trasferimento delle competenze a Province e Comuni. E poi è mancata la programmazione: dal Ptrc al piano socio-sanitario, dalla legge sul turismo a quella sull’economia, dal piano sulle energie rinnovabili a quello sui rifiuti. Gli esempi sono ancora innumerevoli: senza questi strumenti ha prevalso la discrezionalità, mentre quello che occorre al Veneto è proprio programmazione e un'idea strategico per il futuro.
Quali opportunità vede nel prossimo federalismo fiscale, che prevede il finanziamento dei costi standard e non più della spesa storica, assieme alla possibilità di manovrare i tributi regionali verso l'alto o il basso e prevedere nuove detrazioni regionali?
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