FINE VITA/ Serve una buona legge, non “inquisitori” laici
Gianfranco Amato
lunedì 28 dicembre 2009
Ora, si parla tanto della necessità di una netta distinzione tra Stato e religione e della natura laica delle istituzioni pubbliche. Ma che Paese è quello in cui i giudici arrivano a dare, per decreto, la patente di buon cattolico?
I deputati che in Parlamento saranno chiamati a pronunciarsi sul tema del cosiddetto “testamento biologico” non potranno non tener conto di questa pericolosa deriva giurisprudenziale.