DIBATTITO/ Piattelli-Palmarini: la teoria di Darwin? È morta e sepolta

INT. Massimo Piattelli-Palmarini

La teoria della selezione naturale? Si dichiara obiettiva e meccanicistica, ma pretende di individuare quali tratti hanno valore adattativo e perché. Parla MASSIMO PIATTELLI PALMARINI

DIBATTITO/ Piattelli-Palmarini: la teoria di Darwin? È morta e sepolta

Pubblicazione: martedì 18 maggio 2010

Ci sono libri che si parlano tra loro, ci sono libri che ossequiano e ci sono libri che lasciano il cervello vuoto come se non li avessimo mai letti. Massimo Piattelli Palmarini e Jerry Fodor, due studiosi di spicco delle scienze cognitive ben noti al pubblico internazionale, hanno scritto un libro che ha smosso tutti quanti; almeno tutti quanti quelli che non si arrendono a considerare la scienza come il corridoio di un museo ma come un luogo dove occorre sempre provare a vedere se non valga la pena di riflettere su quello che si crede di sapere già. Ilsussidiario.net ha raggiunto Massimo Piattelli Palmarini che ha risposto a quattro domande tra le tantissime possibili, suscitate dal suo nuovo interessantissimo libro. Si tratta di What Darwin got wrong, Profile books, London, 2010 (trad. it. Gli errori di Darwin, Feltrinelli, Milano 2010).

Qual è sinteticamente la tesi esposta nel vostro recente saggio e cosa ne ha determinato la nascita?

Nella prima parte (circa 80 pagine, circa 200 lavori tecnici di biologia, genetica, biochimica, Evo-Devo consultati) mostriamo che la selezione naturale è oggi molto marginale nello spiegare i tratti biologici e i meccanismi dell’evoluzione. Abbiamo anche raccolto citazioni letterali di un certo numero di insigni e qualificatissimi biologi che dichiarano morto il neo-darwinismo. Sono ancora una minoranza, numericamente, ma è importante segnalarlo.

E per quanto riguarda il comportamentismo?

Lo affrontiamo nella seconda parte, tracciando uno stretto parallelo tra il comportamentismo e la teoria della selezione naturale. Del resto il comportamentismo (specie nel caso di Burrhus Frederick Skinner, il massimo rappresentante) è esplicitamente e direttamente ispirato alla selezione naturale. C’è oggi largo consenso che il comportamentismo è morto e non resuscitabile. Noi mostriamo che, per le stesse ragioni, lo stesso si può dire della teoria della selezione naturale.

Proprio per quanto riguarda la teoria della selezione naturale, voi mostrate che essa si dibatte in una contraddizione di fondo. Perché?

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