FINANZA/ Mentre Goldman Sachs festeggia, i lavoratori restano al verde
Mauro Bottarelli
venerdì 22 gennaio 2010
A vostro modo di vedere, questo modo di fare giornalismo non è la base che garantisce a Goldman profitti d’oro e anche il lusso di spacciarsi per caritatevole, donando le briciole dei suoi bonus a una charity? E Morgan Stanley? E tutte le altre? Chissà come mai, poi, appena arrivato a Paternoster Square, il primo dato che mi è stato passato è quello di un crollo del 12% delle revenues della Borsa di Londra, 155 milioni di charges in meno sulle contrattazione a fronte di 23 miliardi in right issues di cui il mercato ha beneficiato: cosa vuol dire, a vostro modo di vedere?
A mio avviso significa che questi benefit, questi profitti, questi rally sono un bluff e che la gente si lancia sull’over-the-counter per spennare il pollo finché è ancora in tempo. Ecco la situazione in cui viviamo: soldi a palate nel mondo virtuale della finanza e famiglie che vendono i propri ricordi alle aste televisive per pochi pounds. Qui non è più questione di previsioni, macro o meno: un mondo così, a prescindere dai bull market garantiti dai governi, è destinato a non reggere a lungo.