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FINANZA/ La Germania sogna un nuova e pericolosa Europa
FINANZA/ La Germania sogna un nuova e pericolosa Europa
Mauro Bottarelli

venerdì 29 gennaio 2010

Essendo sede della Bce, avendo il maggior ruolo politico ed economico e potendo contare sull'amicizia quanto mai interessata della Francia in un momento in cui l'Inghilterra è debolissima, travolta da debito fuori controllo e con la sterlina pronta a colare a picco sull'euro entro un mese, la Germania lancia segnali chiari agli altri Stati membri: o si fa così o nessuno potrà sperare di essere salvato.

 

E il caso greco insegna che quando si vuole affossare uno Stato, non servono carri armati e cannoni: bastano le agenzie di rating e i cds. Geofinanza, ancora una volta. Non è complottismo, né pessimismo a oltranza: è il realismo del saper leggere gli avvenimenti tra le righe, sotto traccia, quando sono in gestazione. È il realismo di Niall Ferguson, professore di storia all'università di Harvard, presente ieri a Davos: «Penso che la situazione della Grecia vedrà seguire altri paesi in breve tempo».

 

Il debito greco è a quota 120% sul Pil quest'anno, fate due conti, guardatevi in casa e pensate a chi potrebbe essere già in fila in attesa del trattamento Ludovico di Bce, agenzie di rating e finanza internazionale. Sono tempi bui e giorni pericolosi. E non stiamo parlando di disoccupazione o Borsa, paradossalmente questo è molto ma molto più serio. E la grande stampa, al solito, tace.

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