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FINANZA/ Tremonti attento, la Grecia per salvarsi vuol screditare l’Italia
FINANZA/ Tremonti attento, la Grecia per salvarsi vuol screditare l’Italia
Mauro Bottarelli

venerdì 26 febbraio 2010

La voce del padrone: «La moneta unica si trova in una situazione difficile, ma comunque ce la farà a riprendersi». Così parlò Angela Merkel in un'intervista alla Frankfurter Allgemeine Zeitung, in cui spiegava che «per la prima volta da quando è stato introdotto, l'euro si trova in una situazione difficile, ma ce la farà». Riferendosi alla Grecia, il cancelliere ha definito “pericoloso” il fatto che «attualmente si sta speculando contro Paesi con una sfavorevole posizione di partenza e con problemi di struttura irrisolti». Al contempo la Merkel ammonisce i Paesi con un forte indebitamento ad affrontare i problemi alla radice, per evitare che venga meno la fiducia nell'euro: «La creazione reale di fiducia nell'euro da parte dei mercati finanziari può riuscire solo se in Grecia e in altri Paesi con deficit di bilancio molto alti il problema viene affrontato alla radice».

 

Il cancelliere faceva anche sapere di voler difendere con il massimo rigore il rispetto delle norme del Patto di Stabilità: «Perseguirò con tutto il vigore della tradizione della Germania in favore di un marco forte l'obiettivo decisivo della stabilità dell'euro». E riguardo a un possibile allargamento dell'euro ad altri Paesi, il cancelliere esprimeva una grande prudenza, sottolineando che «in futuro bisognerà vedere con esattezza ancora maggiore quale Paese può adottare l'euro. Abbiamo bisogno di maggiore trasparenza e coerenza, per fare in modo che sia impossibile aggirare i criteri (di stabilità)».

 

Se non l'avevate ancora capito, ora comandano loro. E volano gli stracci nell'Unione, con la Grecia che ricorda ai tedeschi i loro crimini di guerra durante il secondo conflitto mondiale - cosa abbia a che fare con il disastro dei conti pubblici di Atene rimane un mistero irrisolto, chiederemo a Papandreou - e il sacco dell'oro della Banca di Grecia mai restituito e sempre più tedeschi, politici e banchieri, che cominciano seriamente a pensare all'opzione di lasciare gli ellenici ai loro guai e non approntare il piano di salvataggio.

 

Ma la realtà è un po' diversa. Questa indegna pantomima, così come le parole della signora Merkel, sottendono un gioco speculativo che in questi giorni sta impegnando non poco gli operatori della City. Non è un caso che l'agenzia internazionale Moody’s sia tornata a minacciare di tagliare il rating della Grecia nei prossimi due mesi se il governo non riuscirà ad applicare le misure a cui si è impegnato nel piano di stabilità per ridurre il deficit. Parola di Pierre Caitelleau, responsabile dei rating sovrani dell'agenzia: «Se nei prossimi due mesi dovessimo vedere una deviazione significativa rispetto al piano, dovremo aggiustare il rating di conseguenza».

 

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