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ALITALIA/ Un ex dipendente: i dati parlano chiaro, dov'è il successo di Colaninno e soci?
ALITALIA/ Un ex dipendente: i dati parlano chiaro, dov'è il successo di Colaninno e soci?
Guido Gazzoli

giovedì 21 gennaio 2010

Ci sono poi altri diritti che continuano a non essere rispettati, come quello dell’astensione dal lavoro notturno per le madri di famiglia e, grazie al sistema multibase attuato da Cai, quello della sostanziale “separazione” dei genitori dai loro figli.

 

Quello che si è cercato di sintetizzare in questo articolo può essere più ampiamente approfondito sia dalla visione della pellicola “Tutti giù per aria” che dalla lettura del libro “L’aereo di carta”, ambedue usciti di recente in un cofanetto che li raggruppa per conto di Editori Riuniti.

 

Per finire giova forse ricordare come nel 2007 la vecchia Alitalia avesse un bilancio con un passivo di circa 310 milioni di euro e un risultato del terzo trimestre di quell’anno quasi in pareggio, benché navigasse con uno Stato contrario, non in un regime di monopolio sul traffico nazionale, con una flotta e un numero di dipendenti decisamente superiore all’attuale Cai, che nonostante i vari “little helps from my friends” ha raggiunto nel suo primo anno di vita risultati non dissimili, anzi addirittura più bassi se consideriamo un load factor basato su di una flotta decisamente inferiore, come ripeto, a quella della vecchia Compagnia di bandiera. Certo, il costo del lavoro si è ulteriormente dimezzato, ma come abbiamo visto capitava già anche nella vecchia Alitalia.

 

Un’ultima curiosità: i dati elencati in questo articolo, così come quelli degli studi citati, sono basati sulle cifre fornite dai vari annuari dell’AEA, l’associazione delle Compagnie aeree europee. Ignorati quasi completamente dai media e da gran parte del mondo politico e sindacale a cui erano stati inviati, sono stati ripresi in un editoriale di Piero Ostellino sul Corriere della Sera del 15 novembre 2008.

 

Il suo articolo si concludeva con la seguente osservazione: «Ho il sospetto che il “caso Alitalia” sia una delle più colossali porcate prodotte nel dopoguerra dall’intreccio fra politica e affari. C’è qualcuno che mi vuol smentire?».

 

Nessuno ha smentito, anzi l’attuale Commissario Straordinario di Alitalia SpA, Augusto Fantozzi, alla fine della sua relazione sulle cause dell’insolvenza di Alitalia, arrivò alle stesse conclusioni delle ricerche fatte dal Comandante Gismondi dal 2002.

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