INCHIESTA/ 1. Le parole di Montezemolo sono suffragate dai dati?
Ugo Arrigo
lunedì 8 febbraio 2010
La disputa tra Fiat e governo su incentivi e Termini Imerese si è ulteriormente accentuata dopo le dichiarazioni di Luca Cordero di Montezemolo, secondo il quale durante la gestione sua e di Sergio Marchionne, quindi dal 2004 in avanti, la Fiat non avrebbe ricevuto alcun aiuto finanziario da parte dello Stato.
All’intervento del presidente Fiat all’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Luiss hanno fatto seguito molte dichiarazioni di segno contrario da parte di esponenti politici e di governo e commenti critici da parte di commentatori giornalistici. Poiché tuttavia nessuno ha effettuato le verifiche necessarie e messo al centro della discussione i dati effettivi, abbiamo deciso di farlo noi nella consapevolezza che le opinioni non possano basarsi su sabbie mobili, ma solo su fatti accertati.
L’articolo allegato riporta i risultati della ricerca, che è stata effettuata sul sito della Commissione Europea, dei provvedimenti coi quali la Commissione ha trattato gli aiuti di Stato alla Fiat, decidendo in taluni casi di approvarli e in altri di respingerli. La lettura del documento, che altro non è che un collage cronologico di documenti ufficiali, risulta di particolare interesse poiché fa luce sulla tipologia di rapporti che intercorrevano abitualmente tra i governi italiani e il maggior gruppo manifatturiero nazionale.
Occorre precisare che per aiuti di stato si intendono gli aiuti destinati a specifiche imprese e quindi potenzialmente in grado di danneggiare in termini relativi i competitori e di distorcere la concorrenza. Non si considerano in essi gli incentivi, come quelli alla rottamazione e all’acquisto di auto ecologiche, in quanto essendo rivolti a tutti i produttori di un dato mercato non distorcono la concorrenza anche se possono generare l’effetto negativo, modificando le scelte di consumo delle persone, di sottrarre fatturato ad altri comparti produttivi. Dati i loro potenziali effetti distorsivi gli aiuti di stato debbono essere preventivamente autorizzati dall’Unione Europea.
Cosa abbiamo scoperto? Ha detto il vero Luca Cordero di Montezemolo? Alla lettera no, dato che qualche euro la Fiat lo ha ricevuto anche dopo il 2004, ma nella sostanza possiamo riconoscere la veridicità dell’affermazione. Vi è infatti una netta interruzione tra gli aiuti pubblici a Fiat degli anni ‘90/inizi 2000 e gli anni successivi. Dal 2003 al 2008 il gruppo torinese avrebbe usufruito, secondo la Commissione, solo di aiuti per programmi di formazione dei dipendenti e le cifre in gioco, pur non trascurabili in valore assoluto, sono comunque contenute se rapportate alle dimensioni del gruppo e se confrontate ai benefici ricevuti nel decennio precedente.
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