ALITALIA/ I veri conti dicono che la nuova compagnia perde più della vecchia
Ugo Arrigo
venerdì 26 marzo 2010
Giovedì 18 marzo il consiglio di amministrazione di Alitalia ha reso noto i dati di sintesi del conto economico dell’esercizio 2009, il primo della nuova compagnia nata dalle ceneri di Alitalia e operativa dal 13 gennaio dello scorso anno.
Il gruppo Alitalia ha registrato nel 2009 ricavi per 2.921 milioni di euro, un risultato operativo negativo per 274 milioni e una perdita netta, dopo accantonamenti e oneri straordinari, pari a 326 milioni. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre risultava pari a 799 milioni, dovuto essenzialmente all’indebitamento sulla flotta di aerei di proprietà (879 milioni), mentre la disponibilità liquida totale, comprendente le linee di credito non utilizzate, risultava al 31 dicembre pari a circa 330 milioni. Nel comunicato stampa dell’azienda i risultati sono stati dichiarati in linea con le attese e coerenti con il raggiungimento dell’obiettivo del pareggio operativo nel 2011.
Sin qui i dati e gli scarni commenti ufficiali, certamente non sufficienti ad appagare il desiderio di conoscenza e le curiosità dei lettori de ilsussidiario.net, i quali seguono da ormai un biennio con grande interesse il Dossier Alitalia. Cosa possiamo dire di più rispetto ai dati precedenti, riportati sinora dai media senza rilevanti approfondimenti e analisi? Si può provare a rispondere a due domande sicuramente centrali dopo la chiusura del primo bilancio: la nuova Alitalia perde di più o di meno della vecchia? Cosa ha evitato ad Alitalia il rischio di perdite maggiori?
La nuova Alitalia ha perso di meno in cifra assoluta ma di più in rapporto ai ricavi
Con 326 milioni di euro di perdita netta, la nuova Alitalia ha fatto senz’altro meglio della vecchia nei suoi ultimi anni relativamente normali (escludendo il 2008, non confrontabile a causa dello stato di crisi del vettore). Nel 2007 il risultato netto del vecchio gruppo Alitalia fu infatti di -495 milioni, nel 2006 di -627 milioni e nel 2005 di -168 milioni, per una perdita media annua nell’ultimo triennio della vecchia azienda pari a 430 milioni.
In cifra assoluta, in conseguenza, la nuova azienda ha fatto meglio della precedente, con oltre 100 milioni in meno di perdite. Non bisogna tuttavia dimenticare che la nuova Alitalia è molto più piccola della vecchia: in relazione alle dimensioni della flotta, alla capacità di trasporto, ai ricavi conseguiti. In rapporto a questi ultimi, pari nel 2009 a 2.921 milioni, la perdita netta di 326 milioni rappresenta l’11,2%; nel triennio 2005-07, invece, i ricavi della vecchia Alitalia furono in media pari a 4.792 milioni annui; pertanto in rapporto ad essi la perdita media di 430 milioni rappresenta il 9%, dato che è inferiore, anche se non troppo differente, dall’11,2% riportato dalla nuova Alitalia nel 2009.
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