SCUOLA/ Paritarie a rischio: tre motivi per accogliere l’allarme dei vescovi del Triveneto
Lucia Failla
giovedì 26 novembre 2009
L’allarme lanciato dai Vescovi del Triveneto per la situazione e le prospettive delle scuole paritarie nasce da un rischio reale: la chiusura di almeno un terzo di queste scuole. Chiusura annunciata e che si sarebbe già verificata senza lo sforzo delle famiglie che con un grosso impegno hanno permesso la sopravvivenza di queste scuole, riconoscendo in esse un bene primario della comunità. La presenza sul territorio veneto è infatti radicata, con ben 1.098 scuole dell’infanzia (Fism) e di 290 scuole primarie, medie e superiori (Fidae), frequentate rispettivamente da 84.707 e da 32.615 studenti (fonte Conferenza episcopale del Triveneto)
Non è solo questo, il rischio di chiusura si estende anche ai Centri di formazione che si trovano in grosse difficoltà economiche, in quanto una deliberà regionale 2301 del 28 luglio 2009 prevede in accordo con il Miur che i corsi di formazione possano anche essere erogati dagli Istituti Professionali Statali.
A questo punto volendo superare lo scoglio di una semplicistica e banale lettura in termini ideologici o economici, questo intervento suggerisce altre chiavi interpretative.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO, CLICCA SUL SIMBOLO ">>" QUI SOTTO