SCUOLA/ Riforma licei: autonomia e riduzione degli orari contro il "quieto vivere"
Max Bruschi
lunedì 30 novembre 2009
Il buon senso ci dice anche che i percorsi vanno ben definiti. Proprio la scelta di fondare l’edificio scolastico su alcuni pilastri impone di sviluppare ancora meglio le specificità. Pensiamo soprattutto ai percorsi che risultano meno delineati, quale il liceo delle scienze umane, ad esempio, risente ancora troppo, nei suoi quadri orari, della vecchia matrice professionalizzante, quando ancora si chiamava istituto magistrale.
È un sudoku complesso, quello dei quadri orari “di ordinamento”. Ogni istituzione scolastica avrà la possibilità di piegarli al proprio progetto formativo. Ma ciò non ci esime dal manifestare il senso di una proposta culturale, compiendo delle scelte laddove il quieto vivere consiglierebbe una semplice manutenzione dell’esistente. Ma quieto vivere e futuro appaiono in contraddizione.