SCUOLA/ Ecco perché valutare gli alunni fa bene ai docenti
Maddalena Venzo
sabato 5 dicembre 2009
Tra le varie attività proposte dall’Invalsi alle scuole primarie per la misurazione degli apprendimenti nelle classi seconde e quinte, alcune scuole statali e paritarie hanno aderito con le classi quarte anche al Progetto Invalsi di analisi sincronica dei livelli delle competenze di base nel Servizio Nazionale di Valutazione (SNV), con il quale ci si propone di costruire una scala unica di misurazione degli apprendimenti per rendere confrontabili i risultati ottenuti dagli studenti in diverse edizioni delle rilevazioni del Servizio Nazionale di Valutazione.
La prova è stata svolta a fine anno scolastico 2008/2009 e riguardava la matematica; ha verificato le conoscenze e le abilità nei sottoambiti disciplinari di numeri, spazio e figure, relazioni e funzioni, misure e dati e previsioni.
Questa adesione è nata dalla consapevolezza da parte dei Dirigenti che solo con la misurazione degli apprendimenti si può fornire alle singole scuole uno strumento di diagnosi al fine di ottimizzare il proprio lavoro.
Questo progetto permette di fare un passo avanti significativo riguardo alla comprensione delle misure di apprendimento.
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