SCUOLA/ I voti come risorsa educativa? Qualche premessa indispensabile
Franco Biasoni
giovedì 4 febbraio 2010
I frutti dell’etica del “pezzo di carta” sono:
- Il conflitto di interessi fra studenti e genitori, da una parte, e insegnanti dall’altra,
- La svalutazione di ciò che si apprende
- L’ipertrofica importanza del voto che essendo l’indispensabile premessa al raggiungimento del “pezzo di carta” diventa l’unica cosa che conta, a prescindere da quello che realmente rappresenta e dai mezzi con cui viene ottenuto.
A parte questo qual è la premessa più importante per un genitore? La consapevolezza del misterioso valore della persona del figlio, a prescindere da ogni sua performance, che non può essere messo in discussione da nessun evento percepito come sfavorevole. È solo questa consapevolezza che dà valore ad ogni circostanza, ad ogni “successo” come ad ogni “fallimento”, e che permette di vivere ogni circostanza come un passo sulla strada misteriosa, che ha come meta la realizzazione di un destino certamente buono. I voti scolastici sono parte della segnaletica di cui questa strada è attrezzata.
Quanto detto vale, con qualche distinzione e qualche approfondimento, anche per gli insegnanti.