SCUOLA/ Israel: ingiusto attaccare il regolamento sulla formazione docenti
Giorgio Israel
giovedì 4 marzo 2010
Condivido largamente le valutazioni espresse da Fabrizio Foschi nel suo articolo Formazione dei docenti: quale sarà il destino dei neolaureati?. Proprio per questo non capisco perché abbia voluto proporre una faticosa ricostruzione del percorso del regolamento sulla formazione degli insegnanti, la quale è imprecisa su più punti. Avrebbe potuto chiedere a me…
Non è vero che il Gruppo di Lavoro da me presieduto abbia lavorato per un anno circa. Mi dispiace ma questo è punto su cui sono particolarmente sensibile. Il Gruppo di Lavoro ha iniziato i lavori il 5 settembre 2008 ed io ho personalmente e formalmente inviato la relazione finale al ministro alla vigilia di Natale, il 24 dicembre 2008. Alla fine di gennaio 2009 l'Ufficio legislativo del MIUR aveva già preparato una prima versione in termini di regolamento che la commissione ha riveduto e licenziato.
Quindi noi abbiamo ottenuto in 4 mesi scarsi quel che precedenti commissioni non hanno ottenuto in 4 anni, fallendo l'una dopo l'altra. Mi scuso, ma è giusto che vengano riconosciuti i meriti e, se non lo si vuol fare, occorrerà farselo da soli.
Foschi omette completamente di dire che tutto il lungo periodo dal febbraio 2009 alla fine di agosto 2009, quando il Ministro Gelmini annunciò e descrisse i contenuti del regolamento al Meeting di Rimini, non è stato occupato soltanto dalle delibere delle Conferenze dei Presidi delle Facoltà universitarie (tutte favorevoli), ma dai pareri del Cun e del Cnpi. E soprattutto da una interminabile, estenuante, infinita attività di contrattazione e concertazione con le associazioni degli insegnanti, sindacati, ecc. ecc.
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