DIARIO HAITI/ Fiammetta: il sacrificio di Cecilia, la scossa di una speranza più forte del terremoto
Redazione
martedì 9 febbraio 2010
Oggi a Cité Soleil abbiamo ricevuto la visita di un'importante esperta di Unicef sulla nutrizione. È rimasta attonita vedendo le difficili condizioni di vita della gente, dei bambini, soprattutto. Ma è rimasta anche stupita nel vedere la solidarietà dei piccoli gesti, di una mamma che ne aiuta un'altra a lavare e cambiare il suo bambino perche l'altra è troppo stanca per farlo.
Sono contenta che questa signora abbia potuto vedere con i propri occhi il coraggio e la determinazione di questo popolo, che non si lascia sconfiggere nemmeno da questa tragedia.
La signora di Unicef guardava i nostri bambini e forse pensava ai suoi protocolli e alle sue statistiche, nelle quali non si trova modo per quantificare l'importanza della solidarietà. Io invece oggi guardando i nostri bambini e le nostre mamme, pensavo a Cecilia, a quanto amava i bambini. Pensavo che il suo sacrificio non è stato inutile, che la sua vita ha avuto un significato grande, quello di insegnarci a sperare senza arrendersi nemmeno nelle situazioni piu difficili.
Vorrei poter dire ai genitori di Cecilia, che non conosco, che gli haitiani ce la faranno, e sarà anche merito di chi, come Cecilia, ha sempre creduto in loro.
Arrivederci Cecilia, que la terre te soit légère.
Fiammetta