SANDY HOOK/ Basta porre limiti alla libertà per stare tranquilli?

Riro Maniscalco

La libertà è un diritto naturale. Naturale e inalienabile. Possiamo dirlo anche senza capire cosa significhi. RIRO MANISCALCO ci parla della tragica sparatoria alla scuola di Sandy Hook

Pubblicazione: domenica 23 dicembre 2012

La libertà è un diritto naturale. Naturale e inalienabile. Possiamo dirlo anche senza capire cosa significhi. Secondo la Declaration of Indipendence degli Stati Uniti così sono anche “la vita” e “la ricerca della felicità”. Anche questo possiamo dirlo senza capirlo. Quando però ci si trova di fronte a una tragedia come quella di Sandy Hook capirlo diventa indispensabile. Perché senza capire non si possiede, i concetti restano astratti. Solo quando si capisce davvero qualcosa lo si può vivere. Per capire però occorre un lavoro. Sempre. Siamo disposti a farlo? Come quando ero al liceo e non capivo la matematica, ma non avevo nessuna intenzione di spremermici sopra. E adesso non la so, ed è un peccato, cioè un di meno. Mi devo accontentare di saper fare di conto rapidamente. Vorremmo tutti che la vita fosse semplice, che quel che c’è da comprendere potesse essere afferrato al volo. Possibile che ci si debba scervellare su tutto? E anche ci fosse veramente da fare questo lavoro per “capire”, come si fa?

Dicevo di Sandy Hook. Il dibattito sul possesso delle armi questa volta porterà certamente a qualche cambiamento. A quel famoso e famigerato secondo emendamento del 1791 verranno messe delle sponde. E’ chiaro che non abbia senso che un privato cittadino si tenga in casa un cannone. Così, si spera, queste cose non accadranno più. Si spera. Ma come si fa a sperare che vita, libertà e ricerca della felicità ci prendano sottobraccio e ci accompagnino quotidianamente ed indichino la strada sicura lungo la quale i nostri figli possono diventare grandi? Mettendo limiti alla libertà? Quando si pongono limiti alla libertà non possiamo non sentire una fitta al cuore. In qualche modo, in qualche misura “sentiamo” che qualcosa non va. E la prima cosa che non va è proprio la confusa idea di libertà che abbiamo. “Speriamo” che ponendo dei limiti la vita si semplifichi. Speriamo, come diceva Eliot, che non ci sia più bisogno di essere “buoni”. Che significa sperare che a noi non venga chiesto niente. Tanto noi un cannone in casa non lo terremmo mai.

SANDY HOOK/ Basta porre limiti alla libertà per stare tranquilli?