EDUCAZIONE/ La scuola e il corpo "idolatrato": appunti per uscire dall'illusione
Associazione Diesse
martedì 5 gennaio 2010
I primi articoli – nella rubrica Il contesto e i problemi - sono affidati a psicologi, pedagogisti, psicanalisti per discutere sulla corporeità nella tradizione occidentale, da Platone a Agostino, da Tommaso d’Aquino a Freud e Lacan. Interventi molto stimolanti che, da prospettive diverse, sviluppano quella folgorante intuizione di don Giussani:’l’uomo è quel punto della natura in cui la natura prende coscienza di se stessa’. Non manca una interessante argomentazione sull’essere maschio o femmina, cosa non indifferente nell’avventura della conoscenza, perché le modalità con cui i due sessi conoscono e apprendono non sono le stesse. Molta carne al fuoco per le neofemministe!
Nella seconda parte la rivista affronta il tema del corpo a scuola ; non solo le materie –dalla storia dell’arte alla letteratura, dalla matematica alla educazione fisica, appunto – ma anche il complesso campo della educazione alla sessualità, con esperienze vissute e proposte positive per tentare di uscire dalle secche di una informazione sul sesso che assomiglia troppo alle istruzioni per l’uso dell’ultimo attrezzo da cucina.
Si parla anche di anoressia e bulimia, educazione corporea alla scuola primaria e secondaria e di relazioni affettive in famiglia.
Alla rivista è allegato il volume La fida educativa, rapporto-proposta sull’educazione recentemente pubblicato dalla CEI per l’editore Laterza. Il libro raccoglie una serie di saggi di autori diversi con l’intento di promuovere una consapevolezza che possa dar luogo a una ‘alleanza per l’educazione’, il nostro Paese ne ha veramente bisogno e i vescovi si fanno promotori di una riflessione che non deve restare un ennesimo e inutile appello.
La rivista è in distribuzione presso le sedi di Diesse nelle varie città d’Italia o nella sede nazionale in viale Lunigiana 24, 20125 Milano.
(Franco Camisasca)