ANNOZERO/ Tivù, droga e rock'n'roll, ma se Morgan fa rimpiangere i "mavalà" di Ghedini...
Maestro Yoda
venerdì 26 febbraio 2010
Puntata strampalata, pasticciata, sconclusionata e quant’altro di simile si può dire: questa è stata la puntata di Annozero dedicata a Morgan e al tema della droga. Stimoli buttati lì alla rinfusa, elementi di racconto diversi mescolati senza costrutto, ospiti male assortiti. Un gigantesco pretesto per raggiungere lo scoop di permettere a Morgan di cantare la canzone “vietata” a Sanremo… In definitiva (è il paradosso più grande), Annozero come Porta a Porta: vale a dire l’audience innanzitutto.
Yoda si stropicciava i suoi vecchi occhi cisposi nel vedere in che abisso di dilettantismo era riuscito a cacciarsi una vecchia volpe come Santoro. Stante la drammaticità del tema, la squadra di Annozero non è riuscita nemmeno per cinque minuti a mettere in mostra la propria abituale abilità drammaturgica. Forse non si erano preparati a sufficienza, o forse non hanno tenuto in conto l’oggettiva modestia dell’ospite principale. Quando Morgan si è finalmente esibito da solo al piano, è apparso finalmente chiaro -a chi si intende un minimo di musica- che avevamo di fronte un istrioncello con enormi limiti, e l’imbarazzo in studio era evidente.
Parlare di insalata russa è un complimento, perché gli ingredienti erano troppo eterogenei. L’unica salsa che legava il tutto, e che corrisponde probabilmente al credo personale di Santoro, era il concetto più volte ripetuto che “poiché tutti sono colpevoli – visto che tutti, più o meno, “si farebbero” senza dirlo – allora nessuno lo è, tantomeno Morgan, che pur avendo difeso la droga per uso “terapeutico antidepressivo” (sic), avrebbe avuto almeno il coraggio di non essere ipocrita…”
Fossimo a scuola, il giudizio per il programma dovrebbe essere “non classificabile”, anche per il malassortimento degli ospiti. Semplicemente penosa la Palombelli, sempre e soltanto intenta a fare la promozione della sua trasmissione radiofonica. Incomprensibile la presenza di Baldini, famosa ed eccellente spalla di Fiorello, che praticamente non ha spiccicato parola. Astruso e pindarico il filosofo Bonaga. Senza mordente Travaglio, che sembrava aver confezionato il suo pistolotto con gli scarti di quelli delle puntate precedenti.
CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO PER PROSEGUIRE LA LETTURA DELL'ARTICOLO SU ANNOZERO E LA PARTECIPAZIONE DI MORGAN