RIFORMA SCUOLA/ Liceo musicale, dal sogno alla triste realtà
Redazione
lunedì 7 giugno 2010
"Il Consiglio dei Ministri approva la riforma dei licei": finalmente i licei musicali! Un anno fa eravamo in molti a esultare per questa grande notizia: che il Ministro Gelmini, raccogliendo le richieste decennali da parte del mondo culturale, riuscisse a istituire fra i licei anche quello musicale!
Purtroppo la realtà oggi è assai diversa. Dai 40 previsti ne sono stati attivati solo 28 in tutta Italia e rispetto alle scuole secondarie di primo grado a indirizzo musicale (centinaia) e i Conservatori (AFAM) che sono quasi 80, il numero esiguo di solo 28 licei evoca lo spettro della “sperimentazione”, un'opportunità che potrebbe anche chiudersi. Insomma: la montagna ha partorito un topolino!
Questo nonostante il grande bisogno di musica e di educazione musicale che nasce nei giovani, nonostante la crisi economica che ha portato decine di licei a chiedere l’accreditamento previsto che poi non si è avverato; e nonostante le numerosissime scuole e associazioni sparse in tutto il territorio italiano che offrono “privatamente” corsi musicali di altissimo livello, in molti casi superiori a quelli del Conservatorio.
Sì, era un sogno, quello di far diventare l’Italia come gli altri Paesi europei, musicalmente normale, e con una Tradizione che come affermato da voci autorevoli avrebbe portato l’Italia a non essere più solo il Paese delle “storia della musica”!
Ora staremo a vedere come evolverà: in questo periodo si stanno svolgendo gli esami di accesso: tanti candidati per un numero esiguo di posti. Candidati poi penalizzati geograficamente perché lontani dai licei.
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