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LICEI MUSICALI ADDIO/ La pietra tombale? I corsi pre-accademici del Conservatorio
LICEI MUSICALI ADDIO/ La pietra tombale? I corsi pre-accademici del Conservatorio
Pietro Blumetti

lunedì 24 ottobre 2011

In nessuna Università italiana potrebbero venire istituiti lunghi e articolati corsi di studio pre-accademici (della durata di 7 anni) finalizzati alla preparazione per l’accesso alle diverse facoltà universitarie, semplicemente perché detti corsi già esistono: sono quelli obbligatori della scuola pubblica primaria e secondaria (“Elementare”, “Media” e “Superiore”).
Ma nei Conservatori Italiani, le “università” (?) della Musica, tali Corsi pre-accademici sono stati invece recentemente istituiti.
Questi  non sono altro che un surrogato dei Corsi "Inferiori" e "Medi" dell’ordinamento previgente la l. 508/99 di riforma dei Conservatori.

In sostanza i Conservatori, per garantirsi le indispensabili iscrizioni ai loro corsi “universitari” (conformatisi a un inconsistente e formale “3+2”) e tutelare così posti di lavoro, invece di lottare per difendere il loro livello esclusivamente universitario (l’auspicata fondamentale novità scaturita e disposta dalla legge di Riforma) hanno nuovamente inserito all’interno dei loro istituti corsi di livello elementare, inferiore e medio.

A causa di questo non c’è alcuna novità relativa all’equiparazione dei Conservatori con le Università; perchè questi continuano ad essere l’unico luogo in Italia dove una estrema minoranza di ragazzi possa studiare Musica, compiendo un completo percorso di Studi che, partendo dai primi elementi del sapere musicale, prosegue poi per dodici anni, fino ad arrivare al Diploma di 2° livello (esattamente come prima della riforma).

Con l’istituzione dei Corsi pre-accademici si sferra un terribile “colpo di grazia”  alla  Riforma degli Studi musicali; e si dimostra come e quanto sia stata soltanto formale, oltre che per molti aspetti disastrosa,  l’attuazione della Riforma degli Studi musicali compiuta in questi ultimi undici anni dai nostri politici.

Infatti tali Corsi, detti appunto "di base", dovevano essere inseriti e diffusi nella scuola secondaria, consolidando i Corsi ad Indirizzo Musicale nella “Medie” e istituendoli anche  nei Licei: è una follia assoluta averli invece rimessi nuovamente nei Conservatori, un qualcosa che non ha alcun ragionevole senso e che contrasta completamente con la “ratio” della citata legge 508/99 di Riforma dei Conservatori.

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