BOB DYLAN/ Premio Nobel per la letteratura, la poesia è tornata per le strade

Paolo Vites

Il premio Nobel per la letteratura 2016 è stato vinto a sorpresa dal cantuatore americano Bob Dylan, cosa che ha suscitato diverse polemiche. L'analisi di PAOLO VITES

BOB DYLAN/ Premio Nobel per la letteratura, la poesia è tornata per le strade Immagine dal web

Pubblicazione: venerdì 14 ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: domenica 16 ottobre 2016, 10.00

E' un afoso giorno di giugno del 1970. Nell'aria solo il frinio delle cicale, fastidioso e inquietante come solo è il verso delle cicale. Una lussuosa limousine arranca verso la prestigiosa università di Princeton, dove per la prima volta verrà concessa una laurea in musica, honoris causa, a un cantautore rock. Dentro, oltre all'autista, ci sono due delle più famose rock star al mondo e la moglie di uno di loro. Uno dei due si appresta a ricevere la laurea. Non sembra molto entusiasta. Anzi. Tornerà a casa infastidito a tal punto da scrivere subito una velenosa canzone su quella giornata: "As I stepped to the stage to pick up my degree the locusts sang off in the distance... I glanced into the chamber where the judges were talking darkness was everywhere, it smelled like a tomb... I was ready to leave, I was already walkin’ I put down my robe, picked up my diploma... Took hold of my sweetheart and away we did drive Straight for the hills, the black hills of Dakota... sure was glad to get out of there alive…". Felice di essere uscito vivo da lì, da Princeton.

Bob Dylan è il primo cantautore rock il cui lavoro viene riconosciuto da una università americana. Quello del 9 giugno 1970 è un momento storico, Ad accompagnarlo l'amico David Crosby che letteralmente lo spinge sul palco al momento della consegna. E' l'incontro/scontro tra due mondi, quello accademico della cultura ufficiale e quello dell'allora controcultura, di cui Bob Dylan è considerato dai giovani di tutta America la voce più forte e influente. Anche gli accademici se ne rendono conto tanto che nel discorsetto di premiazione dicono: “Anche se tutti sanno che non gradisce la notorietà e le situazioni pubbliche e sebbene si stia avvicinando alla pericolosa età dei 30 anni, Bob Dylan rimane l’autentica espressione della turbata e impegnata coscienza della giovane America”. In effetti il cantautore ha 29 anni e a quei tempi era d'uso dire: “Non fidarti di chi ha più di 30 anni”. A 30 anni si era vecchi e si apparteneva all'establishment.

Contro accademici, professori e ceto medio borghese Dylan aveva scritto canzoni taglienti e piene di disprezzo: “You've been with the professors and they've all liked your looks... with great lawyers you have discussed lepers and crooks You've been through all of F. Scott Fitzgerald's books... you're very well-read, it's well-known” (Ballad of a Thin Man).Erano due mondi in collisione.

Nei decenni successivi il palmares del cantautore si sarebbe riempito oltremisura di premi e onorificenze, da quello Oscar per la miglior canzone da film, nel 2001, a un'altra laurea honoris causa nel 2004 concessa questa volta dalla più antica e celebre università scozzese, la St Andrews (nelle foto dell'evento lo si vede letteralmente addormentato in mezzo a professori e accademici), al Premio Kennedy, la più importante onorificenza americana all'arte e alla cultura, e poi anhce la Medaglia per la Libertà dalle mani di Barack Obama, dalla Legione d'onore francese ("drogato e pacifista non può meritarla" protestò un generale) al Neustadt International Prize for Literature, a un Pulitzer alla carriera. E ancora: il National Book Critics Circle Awards per la sua autobiografia, (Chronicles; insieme a Tarantola, l'unico libro mai scritto dal cantautore) e ancora il Premio Principe di Asturias con la motivazione che “la canzone e la poesia della sua opera crea scuola e determina l’educazione sentimentale di milioni di persone”.