ilsussidiario.net | il quodiano approfondito
FINANZA/ La nuova guerra alle banche preme su Draghi
FINANZA/ La nuova guerra alle banche preme su Draghi
Gianni Credit

lunedì 25 gennaio 2010

Draghi, in ogni caso, sembra pagare qualcosa di più dei semplici rapporti di forza europei. Il governatore italiano - prestato all'Fsb con diritto autonomo di seggio al G-20 - ha impersonato sempre con coerenza il ruolo del tecnocrate del tutto inserito nei mercati finanziari collassati. A parte qualche presa di posizione più aperta verso governi e opinioni pubbliche disorientati e arrabbiati, Draghi si è mosso sempre ben dentro la logica del "grande incidente di percorso", della necessità/opportunità di non distruggere il giocattolo della finanza globale di mercato, ma di ricostruirlo perfezionandolo.

 

Oggi la sua posizione di europeo-mediterraneo-amico-dell'America (è stato vicepresidente della Goldman Sachs a Londra) appare meno difendibile, mentre i grandi leader globali (anche il premier laburista inglese Brown, che ha riscoperto la Tobin tax o il presidente francese Sarkozy che ha inviato alla Ue Michel Barnier per fare il carabiniere dei mercati) ormai si rincorrono all'inseguimento dei "banchieri in fuga".

Copyright © ilSussidiario.net Srl | P.IVA:06859710961