GIUSTIZIA/ 1. Zanon: Berlusconi firma la fine della Seconda repubblica
venerdì 13 novembre 2009
Il ddl per i processi brevi è stato presentato ieri al Senato. Vale per i processi di primo grado in corso e prevede la prescrizione di tutti i reati con pene inferiori ai dieci anni. Ma sono molte le contraddizioni. E le polemiche. Il neosegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, lo ha giudicato inaccettabile, mentre secondo il presidente dell’Anm Luca Palamara migliaia di processi rischiano di essere cancellati. La maggioranza fa quadrato e lo difende, Lega compresa, ma per l’ex presidente della Consulta Antonio Baldassarre - e non solo lui - il ddl è un pasticcio incostituzionale. «È irrazionale - dice commentando la falsa partenza del processo breve Nicolò Zanon -. Questo nuovo episodio della riforma della giustizia targata Pdl crea dunque più problemi di quelli che potrebbe risolvere. Perché a ben vedere, secondo il costituzionalista, non risolverà nemmeno quelli di Berlusconi.
Professore, il ddl sul processo breve non ha fatto in tempo ad arrivare al Senato che si è subito parlato di rischio di incostituzionalità. Non è una buona partenza.
Il ddl accoglie l’esigenza di attuare il principio della ragionevole durata dei processi, in nome della Costituzione e della Convenzione europea dei diritti dell’uomo. Ma lo strumento che viene immaginato è certamente sproporzionato. Nessuno nega l’esigenza di ragionevole durata, ma ci vuole ragionevolezza. Lo strumento è troppo drastico. Si potevano mettere in campo soluzioni più modulate.
Cosa non va nel ddl?
Faccio solo due osservazioni. La prima è che si utilizza un parametro legislativo automatico prefissato, due anni per grado, oltre i quali c’è l’estinzione del processo, ma ogni processo ha delle sue peculiarità che questo schema non rispetta. E la seconda è che tutti i processi in corso in primo grado - come quello nel quale è imputato il capo del governo, e che è l’occasione di questa legge - vanno dichiarati estinti allo stato in cui si trovano.
Con aberrazioni evidenti, a quanto pare.
CONTINUA LA LETTURA DELL'INTERVISTA, CLICCA SUL PULSANTE >> QUI SOTTO