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RIFORME/ Polito: Berlusconi e Bersani alleati contro Di Pietro e Repubblica
RIFORME/ Polito: Berlusconi e Bersani alleati contro Di Pietro e Repubblica
INT.
Antonio Polito

martedì 29 dicembre 2009

L’aggressione a Berlusconi in piazza Duomo ha scosso la politica italiana aprendo una stagione di maggiore dialogo e distensione tra maggioranza e opposizione. Il nuovo anno ci dirà se le buone intenzioni espresse in questi giorni dai protagonisti della scena politica, salvo qualche eccellente eccezione, rimarranno tali o porteranno alle tanto agognate “riforme condivise”. Gli ostacoli all’intesa, comunque, sono evidenti e difficilmente aggirabili, come ci spiega il direttore de Il Riformista, Antonio Polito.   

Quante possibilità ci sono che Pd e Pdl trovino un accordo sulle riforme, a pochi mesi dalle elezioni regionali?

Per adesso si è parlato molto di metodi e poco di contenuti e risulta difficile capire su quali specifiche riforme si intende discutere. Secondo me un’intesa è possibile su un numero minimo di manovre già presenti nella cosiddetta “bozza Violante”: fine del bicameralismo perfetto, istituzione del Senato delle regioni, riduzione del numero dei parlamentari e maggiori poteri per il capo del governo. Sul rapporto tra politica e giustizia il patto è invece molto difficile, per non dire impossibile: anzi, il mancato accordo su queste materie potrà essere usato da una parte o dall’altra per far saltare il tavolo delle trattative.

La riforma della giustizia sarà quindi portata avanti dal centrodestra inevitabilmente a maggioranza?

Il Pd ha già chiarito più volte di non essere disponibile a trattare leggi ad personam. Su questo fronte il governo potrebbe però avere l’appoggio dell’Udc, nel caso abbandoni quelle norme, come ad esempio il processo breve, che mettono a repentaglio l’intero sistema giudiziario. Casini potrebbe accettare il legittimo impedimento, secondo il quale il premier non può essere chiamato in aula quando ha compiti istituzionali, e appoggiare un lodo Alfano bis, ma costituzionalizzato.

Riformare la giustizia senza un accordo con il Partito Democratico significa compromettere quella convergenza sulla bozza Violante a cui faceva riferimento all’inizio?

 

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