Articoli 2007 di Società

Inquinamento, il vero pericolo è il catastrofismo

L’uomo è riuscito a “dominare” la Terra poiché non si è sviluppato adattandosi all’ambiente, ma ha adattato l’ambiente alle sue esigenze di sviluppo, con possibili e non sempre prevedibili conseguenze sull’habitat. Si oscilla tra posizioni preconcette, oppure determinate da paura o ignoranza

Povertà, aumenta il divario Nord-Sud

Nel 2006 le famiglie relativamente povere nel Sud hanno superato il 22% e il 65,3% delle famiglie e il 69% delle persone povere risiede in tale ripartizione. La povertà è andata progressivamente aumentando tra le famiglie dove l’occupazione è caratterizzata da bassi o incerti profili professionali

Se lo statalismo attacca la Chiesa

Il portavoce del Commissario europeo per la Concorrenza, Neelie Kroes, ha dichiarato di volere richiedere, a nome della Commissione, informazioni supplementari al Governo italiano sui vantaggi fiscali che riguardano la Chiesa cattolica italiana

Il fango sporca chi si avvicina

Nella “cristoterapia” di Don Pierino centrale è l’attenzione al chiaroscuro della libertà, concepita come il più grande strumento per uscire dalla droga e riaprirsi alla positività della vita. Proprio per questo i fallimenti sono inevitabili: perché ogni uomo è fatto per la vita, ma cerca la morte e può ribellarsi fino a coprire di calunnie chi vuole aiutarlo

Senza libertà di religione non c'è democrazia

E’ dalla libertà di professare un'appartenenza religiosa che derivano la pace e la salvaguardia dei diritti fondamentali dell'uomo. Pretendere di esportare la democrazia occidentale senza far di tutto per garantire la libertà religiosa, si è rivelato totalmente astratto e ideologico

Contro la droga non solo leggi

I metodi di Vincenzo Muccioli sono stati messi sotto accusa da una cultura ipocrita che distingueva tra droga e droga, sposando una linea permissivista. Poi è stato accusato il suo presunto personalismo, smentito dal fatto che oggi i suoi figli, Andrea e Giacomo, proseguono la sua opera

Più comunità serve alla democrazia

Le democrazie sono afflitte da un permanente dilemma: hanno bisogno di una forte coesione attorno a un’identità politica, ma proprio questo porta a escludere coloro che non possono o non vogliono aderire alla visione identitaria della maggioranza

La Chinatown milanese e Pechino

Dopo i fatti di Milano si è incrinato un rapporto di simpatia tra Italia e Cina. E i cinesi in Italia, pur vittime della loro mafia, saranno portati comunque ad aver più fiducia nei “loro” che nella polizia milanese e questa omertà-solidarietà coprirà meglio anche evasioni fiscali e altro

L'immigrazione positiva

“Immigrazione” non è un sostantivo singolare, ma plurale. In un’unica parola, infatti, si ritrovano associate situazioni diversissime tra loro. È per questo che parlare semplicemente di immigrazione non basta più

L'abisso che separa aborto e 5 per mille

Due fatti recenti hanno messo in luce la capacità di iniziativa del mondo sociale italiano. Uno è il Family day, di cui si è già molto parlato. L’altro è riportato dal Centro Ricerche e Documentazione Economica e Finanziaria. E’ stato rilevato che la netta maggioranza dei contribuenti italiani (15.854.201 su un totale di 26.391.936 dichiarazioni) ha devoluto il 5 per mille. In questo contesto le Onlus hanno fatto la parte del leone: le preferenze a loro favore sono state 9.418.595. Si può affermare che è stato un plebiscito a favore di una welfare society, e quindi di una sussidiarietà in atto, contro i rigurgiti e i pregiudizi ideologici a favore dello statalismo che permangono in molti editorialisti, politici, intellettuali. Eppure, altri dati ci mostrano che i due fatti citati possono essere una sorta di fioritura senza radici, segno di una tensione verso una positività che non poggia spesso su una solidità umana e sociale.

Per un superamento dei vecchi modelli

Il modello di integrazione più adeguato al nostro Paese può essere sintetizzato nella formula dell’identità arricchita. Da una parte il recupero e la proposta di ciò che sta a fondamento della società ospitante, dall’altra la disponibilità a recepire ciò che può integrarla, all’interno di una logica di incontro

Convivere in Terra Santa

La presenza dei cristiani non è un “incidente storico”, così come non lo è quella dei musulmani e degli ebrei. Insieme siamo qui, in questa terra, come segno della volontà di Dio, Signore della storia

Immigrazione e integrazione in Europa

Dobbiamo cooperare con i Paesi terzi ed esaminare le cause che sono all’origine della migrazione. Ciò di cui abbiamo bisogno è un approccio globale che correli la politica sulla migrazione con le relazioni esterne dell’UE e, soprattutto, con la politica di sviluppo

Un muro tra Messico e Stati Uniti

In seguito alla svalutazione del peso messicano nel 1983, molte aziende americane hanno approfittato del tasso di cambio favorevole per spostare le loro fabbriche di assemblaggio dagli Stati Uniti al Messico, alla ricerca di manodopera a basso costo. Centinaia di migliaia di messicani, molti dei quali avevano perso la loro terra a causa delle politiche agricole del Messico, si sono spostati a nord per lavorare nelle maquiladoras, fabbriche che lavorano in regime di esportazione temporanea con contratti di subappalto. Durante gli ultimi anni, però, è stato chiuso più di un quarto di questi stabilimenti, poiché le aziende hanno trovato manodopera ancora più a buon mercato in Asia. Centinaia di migliaia di posti di lavoro lungo il confine sono spariti, gettando l'economia messicana in una situazione ancor più critica e rendendo disoccupazione e sottoccupazione la norma piuttosto che l'eccezione.

Identità e migrazione

Il dilemma dell’immigrazione e dell’identità ultimamente converge con il problema della mancanza di valori della postmodernità. Il relativismo ha reso più difficile affermare quei valori di base condivisi che agli immigrati è chiesto di fare propri come condizione per la cittadinanza

Multiculturalismo e democrazia

I multiculturalisti mirano alla realizzazione di una società libera dall’“essenzialismo” razionalista, mediante una fase intermedia che passa attraverso un “villaggio globale”, una collezione di identità divise che difendono la loro separatezza. Chi sarà in grado di convincere tutti della bontà di un ideale siffatto? Coloro che padroneggiano le caratteristiche teoriche del mondo della multiculturalità: un’elite culturale.

Politiche selettive e immigrazione

Per la prima volta il nostro Paese sceglie la strada dell’immigrazione selettiva, favorendo soprattutto l’arrivo di immigrati con un più alto livello di istruzione. È una strada ideologicamente forse meno digeribile dell’apertura delle porte a tutti, ma fondata su solide ragioni economiche

Vivere il carcere come redenzione

Come afferma su Il Biellese del 3 aprile 2007 il sostituto commissario Emilio Verrengia, negli ultimi anni venti detenuti nella sezione ad elevato indice di vigilanza “hanno manifestato a tutte le autorità competenti il desiderio di intraprendere un percorso di inserimento nella vita sociale benché non immediato”. Alla richiesta hanno risposto positivamente il personale di polizia carceraria, il magistrato di sorveglianza, gli educatori e la direttrice del carcere. Sono cominciati così incontri in cui, parlando della vita carceraria, si sono messi a tema i valori più importanti e la stessa concezione dell’esistenza umana. Questa novità si è connessa con il suggerimento di promuovere corsi di formazione che il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria aveva fatto alle direzioni delle carceri dopo l’indulto. Perché il percorso di riabilitazione continuasse, le autorità competenti del carcere di Biella hanno proposto un corso di computer ai detenuti.