Articoli 2008 di Diritto

ELUANA/ La nota del Ministro "stana" le responsabilità di tutti: ecco perché

A una prima analisi da una punto di vista giuridico il provvedimento del Ministro Sacconi, ben lungi dall'essere illegittimo, si pone in un contesto normativo ben preciso in un settore dove il peso del Governo Regionale è molto forte. E ha un pregio: impedisce posizioni pilatesche di tutti i livelli di governo su un tema etico (e sociale) così rilevante come il "caso Englaro"

GIUSTIZIA/ Un paese vittima della confusione tra etica e diritto

È difficile orientarsi, anche per gli addetti ai lavori, in questo clima di veleni e di scontri interni alla magistratura. Riemerge evidentemente l’ingannevole confusione tra legalità e moralità, che affligge il nostro paese da più di un decennio. Non è pensabile, pertanto, rimandare ulteriormente una riforma complessiva della giustizia

ELUANA/ Ecco come la Cassazione ha smentito se stessa

La Corte di Cassazione ha ritenuto non impugnabile dal PM la valutazione di una delle due condizioni di legittimità dell’interruzione di trattamento, da lei stessa indicata nella sentenza dell’ottobre scorso, e cioè l’irreversibilità dello stato vegetativo permanente. GUARDA IL VIDEO: QUATTRO GIURISTI SPIEGANO PERCHE' LA CASSAZIONE HA SMENTITO SE STESSA

Glendon: la riflessione sui diritti umani in Benedetto XVI

Pubblichiamo uno stralcio del discorso tenuto al Meeting di Rimini da Mary Ann Glendon, ambasciatrice Usa in Vaticano. Al centro della sua relazione la riflessione svolta Benedetto XVI sulla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, in occasione del discorso tenuto all’ONU il 18 aprile scorso (english version)

Un giudice non può decidere della vita di una persona

La recente sentenza della Corte di Cassazione ed ancora di più il provvedimento esecutivo della Corte civile di Appello di Milano non sono accettabili, perché hanno introdotto nel nostro ordinamento un tipo di relazione tra due soggetti giuridici che avrà come esito di fatto la morte di una persona

Il giudice è interprete o creatore della legge?

Il drammatico caso Englaro sembra porre, oltre a gravi problemi etici, anche lo specifico problema giuridico del manifestarsi di una pericolosa tendenza ad una “creatività giudiziaria”. Una recente sentenza delle Sezioni unite penali della Corte di Cassazione merita di essere segnalata, perché prende posizione sul problema della legge come vincolo per il giudice

ELUANA/ Baldassarre: una sentenza "creativa", che lascia profondi dubbi di incostituzionalità

Il presidente emerito della Corte Costituzionale analizza i forti limiti della sentenza della Corte d’Appello di Milano: non ha fondamento giuridico, non essendo stata ancora regolata in sede legislativa la materia del testamento biologico; lascia dubbi in materia di costituzionalità, visto che la Costituzione riconosce il diritto alla vita, non quello alla morte

Sulle ambiguità del Csm era necessario fare chiarezza

Secondo il costituzionalista Nicolò Zanon (Università di Milano) l’atteggiamento del Csm stava mettendo in notevole difficoltà il presidente della Repubblica. Doveroso quindi il suo richiamo alle varie prerogative istituzionali. Ma stupisce il fatto che il Consiglio non abbia tenuto in gran conto i rilevi presidenziali

Diritti umani: non cediamo al relativismo, torniamo al pluralismo

Un ordinamento, in quanto “sistema”, ha bisogno di legarsi a norme e valori fondanti che ne facciano da presupposto. Ma senza voler utilizzare come una clava la nostra identità anche perché le nostre categorie, le categorie su cui abbiamo costruito i diritti di libertà, sono ancora sottoposte a una sfida: richiedono nuove elaborazioni, nuove proposte

Manifesto per una giustizia al servizio di tutti, senza ideologie

ilsussidiario.net affronta, con un manifesto in cinque punti, il tema della giustizia. Dentro e oltre i singoli problemi di un sistema giudiziario affetto dai mali della burocrazia e dell’inefficienza, occorre rispondere in modo non strumentale al bisogno di giustizia che anima l’uomo e la società e che sta alla base della civile convivenza