Articoli 2008 di Economia e Finanza

ECONOMIA REALE/ 1. La linea verde che collega Brescia ad Austria e Spagna? Un’insalata che non conosce la crisi

Come stanno le cose nel mondo delle pmi, il cuore pulsante del nostro modello economico? Ilsussidiario.net comincia da Manerbio (BS), dove Giuseppe e Domenico Battagliola decidono nel 1991 di cambiare il modo di coltivare e vendere insalata. Le buste di verdura e frutta de La Linea Verde raggiungono in poco tempo i vertici del mercato di IV gamma. Intervista al titolare, Domenico Battagliola

WELFARE/ Sacconi: riforme strutturali? Non se l'occupazione è a rischio. Ora puntiamo sulla formazione

La crisi economica metterà a rischio molti posti di lavoro. Gli economisti hanno formulato diverse proposte per ampliare le tutele e la discussione è aperta. Ichino ha riproposto l’idea di un contratto unico a tempo indeterminato, Bonanni ha riaperto ai contratti di solidarietà, il ministro Brunetta, due settimane fa, ha proposto di non mandare in pensione le donne prima dei 65 anni. Anche Nicola Rossi si è detto d’accordo: occorre lavorare di più. Ilsussidiario.net ne ha parlato con il ministro del Welfare

SVILUPPO/ Sapelli: dai "cappellani del lavoro" ai "preti lavoratori"

La cooperazione internazionale per lo sviluppo applica incessantemente nuovi modelli, piani e strategie mirate a intervenire nelle emergenze e - spesso - ad esportare uno stile di vita occidentale in tutto il mondo. La Ong Avsi parte da un punto di vista diverso: l'incontro e la condivisione di persone che condividono il destino facendo insieme un pezzo di strada. ilsussidiario.net ha chiesto al Prof. Giulio Sapelli un giudizio sull'efficacia di questo approccio nell'economia dello sviluppo

IDEE/ Piepoli: la crisi economica? Un problema di "cattiva" comunicazione

Secondo diversi mass media la politica e il parlamento godono di sempre minor fiducia da parte dei cittadini italiani. Sembra che questa flessione sia legata alla crisi economico finanziaria che da alcuni mesi si è abbattuta sul mercato internazionale. Ma le cose stanno davvero così? Per Nicola Piepoli occorre tener d’occhio anche gli stessi canali dell’informazione

BORSA/ Incertezza sui mercati europei; a Milano corre Intesa San Paolo, giù Eni

Prevale l'incertezza sui mercati azionari in Europa e i timori per una contrazione negli utili a fine anno come conseguenza della crisi economica. Si guarda a Wall Street ma i futures sono in calo sulle attese per le decisioni della Fed e un possibile taglio dei tassi. Piazza Affari apre in calo e subito gira in positivo. Poi frena di nuovo lasciando trasparire l'incertezza

ECONOMIA REALE/ C'è un'originalità tutta italiana nel dna di banche e imprese

Una crisi economica così profonda un risultato lo ha già ottenuto: farci capire che il sistema bancario andava sì aggiornato, ma non stravolto dall’adozione di criteri derivanti dalla “dittatura” di un pensiero del tutto estraneo al nostro modo di concepire lo sviluppo. Idem per le nostre imprese: hanno punti di forza e originalità che tutto il mondo ci invidia. Ma non occorre dare nulla per scontato, se non vogliamo soccombere. Il perché di un reportage sull’economia reale

CRISI AUTO/ 1. Gm e Chrysler navigano a vista. A Obama resta una sola opzione non "tradizionale"

L'ultima idea del governo è di finanziare Gm e Chrysler per il minimo indispensabile, 8 miliardi, sufficiente ad evitare la bancarotta entro San Silvestro. Poi toccherà ai democratici. Che potrà fare il neo presidente? Puntare sulle grandi infrastrutture e su uno sforzo epocale per l'ambiente in cui l'industria della mobilità avrà un ruolo centrale. Con auto a minor consumo di carburanti "verdi". Ma nel breve termine vedremo scelte radicali e dolorose

CRISI/ 1. Quella ricetta global-liberista di Obama che piace alle borse ma “preoccupa” l’Europa

Obama ha lanciato un programma di investimenti infrastrutturali e tecnologici, combinato con una megastimolazione fiscale. La direzione della sua politica futura è di ricostruzione del modello capitalistico-liberista. Mentre i principali leader dell’eurozona invocano alternative stato centriche e adottano politiche difensive e prudenti, ai limiti dell’immobilismo. Ma va ricordato che i modelli di mercato sono determinati da chi ha la forza "imperiale" di farlo

CRISI/ Con comunismo e liberismo svanisce l'illusione di una società basata sull'economia

Sharon Mollerus dagli Stati Uniti commenta l'attuale congiuntura economica partendo dalla contrazione dei consumi: forse l'ultimo sintomo che il liberismo tout-court ha fallito nel concepire una società basata sull'economia e che i motivi per costruire e - quindi - prosperare, come ricordava oltre vent'anni fa l'allora card. Ratzinger sono da ricercarsi altrove

CRISI/ Borghesi: il postmoderno e noi. Quell’ansia religiosa che il nichilismo non può distruggere

«Dal 1989 è iniziato un periodo nuovo, quello del postmoderno. Da una parte esso esprime un nichilismo diffuso, che è una conseguenza della caduta del comunismo; dall’altra parte esprime un’ansia religiosa nascosta». Chi o che cosa può colmare questo bisogno oggi? Ilsussidiario.net ne ha parlato con il filosofo Massimo Borghesi

TAGLIO TASSI/ Per Usa ed Europa ora ci vuole la medicina Volcker

La Bce ha tagliato i tassi portando il costo del denaro a quota 2,5%, il livello più basso nella storia dell’euro. Il mondo cerca di porre rimedio ai disastri dell’autunno più devastante dell’economia da settant’anni a questa parte e non esiste altra terapia, nell’immediato, che una robusta “trasfusione” di denaro. È la terapia giusta? Senz’altro è la terapia necessaria. Le trasfusioni servono, purché accompagnate da terapie più complesse e radicali

DECRETO/ Fortis: Le priorità? Contenere il debito pubblico e garantire il credito alle Pmi

Il decreto del governo contiene le prime misure essenziali per assicurare la tenuta minima del potere d’acquisto e per limitare gli effetti negativi della stretta creditizia. Il punto debole del nostro paese è il debito pubblico: ecco perché quando dovremo rifinanziare il nostro debito avremo bisogno di conti in ordine. Le imprese? A dispetto di euro forte e Cina sleale, hanno fatto segnare cifre record, ma ora soffrono la crisi della domanda mondiale. La priorità? Contenere il debito pubblico e garantire l’afflusso di credito anche per l’operatività corrente