Articoli 2008 di Economia e Finanza - pagina 2

DECRETO/ Pelanda: il peso del debito pubblico sulla “manovrina” del governo

Perché il governo ha messo in priorità assoluta di non sforare nemmeno di una virgola il deficit programmato? Il calo dei prezzi e dei tassi si configura, nei prossimi sei mesi, come un ripristino della capacità di spesa delle famiglie, che equivale a una sostanziale riduzione delle tasse e dei costi per i redditi medio bassi. Ha fatto il governo questo calcolo aspettando dati più precisi, prima di usare le poche munizioni che ha nel bilancio? O teme il peggio e le tiene in riserva? Si faccia attenzione al differenziale di prezzo dei titoli di debito statale italiani e tedeschi…

MIGLIO QUADRATO/ Telecom laboratorio anti-crisi

La review strategica in fase avanzata a Telecom si preannuncia come un sicuro caso di studio su come grande impresa e grande finanza provano a guardare avanti, oltre la crisi globale dei mercati, attraverso la recessione. In questo articolo di Antonio Quaglio, caporedattore centrale de Il Sole 24 Ore, troviamo alcuni utili elementi di riflessione

BORSA/ Nel labirinto di Telecom, in attesa del prossimo cda. Cosa farà Telefonica?

GIANLUIGI DA ROLD ci spiega Il complicato scenario nel quale Telecom va verso il Cda del 2 dicembre prossimo, tra riorganizzazioni interne, crisi economica e un indebitamento che si aggira sui 40 miliardi di euro. Con le difficoltà della spagnola Telefonica, che deve spiegare ai suoi soci una minusvalenza che nel giro di un anno e mezzo ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro

PIANO ANTI-CRISI/ 2. La mission di Tremonti: tirar via i quattro “paletti” che frenano l'Italia

La prudenza è un obbligo per il ministro dell'economia il quale, nel correre ai ripari di fronte all'irrompere della recessione mondiale, dovrà tener conto dei parametri di Maastricht e porre attenzione a infrastrutture, apparato amministrativo, regime fiscale e previdenza sociale. Con la speranza che non prevalgano, nell'azione del governo, interessi trasversali e un'opposizione poco attenta alle reali necessità della nazione

DIBATTITO/ 1. Bersani: l'errore della finanza? Creare ricchezza senza sviluppo. Ma la crisi del Paese ha avuto inizio nel Risorgimento...

Continua il dibattito sulla prolusione di Tremonti all’Università Cattolica. Secondo Luigi Bersani la finanza va ricondotta a un ruolo che non può essere sostitutivo della redistribuzione nei campi del welfare, della sanità, della casa, del lavoro. La globalizzazione? Non ha tutte le colpe perché ha diffuso ricchezza. Ma chi deve produrla è il sistema economico. La famiglia? Ha bisogno di più risorse

EXIT STRATEGY/ Come il governo aiuterà banche, famiglie e imprese? Può tornar utile Cuccia

Se la crisi deve servire come come punto di ripartenza, non può essere affrontata con schemi vecchi di storia italiana già conosciuta, dove alla fine i “soliti noti” riescono a cadere in piedi, magari mettendo in maggiori difficoltà quelli si sono saputi adattare in questi anni alla realtà del mercato globale: cioè le nostre imprese migliori, quelle del nostro “quarto capitalismo”

CRISI/ Campiglio: per uscirne servono aiuti alle famiglie, a partire dal quoziente fiscale. Impariamo dalla Francia...

Tremonti ha tenuto ieri la prolusione all’inaugurazione dell’anno accademico in Università Cattolica e ha richiamato un pensiero dell’allora card. Ratzinger, dicendo che l'attuale crisi fa avverare «la profezia secondo cui l'economia che vede il declino della disciplina avrebbe portato le stesse leggi del mercato al collasso e all'implosione». Ma la vera anomalia del nostro paese, fa notare Luigi Campiglio, è la perdurante mancanza di una politica per la famiglia

CDO/ Pelanda: le reti di fiducia rendono l’impresa più forte. E ne aumentano i profitti

Un'iniziativa come il Matching fa vedere bene che il “capitale morale”, cioè il surplus dato dal valore morale, è capace di creare un ambiente di “connettività” per scopi diversi da quelli di far semplicemente incontrare domanda ed offerta di un bene nel vincolo del prezzo. Incrementando una connettività non solo economicista è un propellente dell’intero ciclo del capitale e, alla fine, un massimizzatore di profitto

CDO/ 2. Le Pmi alla prova della crisi: innovazione, qualità e servizio entrano in rete

Inizia oggi la quarta edizione del Matching 2008, iniziativa di Compagnia delle Opere che promuove incontri tra imprenditori sulla base di reciproci interessi, per sviluppare relazioni e opportunità di business. Paolo Preti (Università Bocconi) spiega la metamorfosi dell’impresa italiana, dal boom economico ad oggi, e cosa le serve per essere competitiva

CDO/ 3. Petrini: non solo il risultato, ma un atteggiamento “amorevole”. Così si salva l’opera

Ilsussidiario.net ha intervistato Carlin Petrini, fondatore di Slow Food e di Terra Madre, sul tema dell’assemblea nazionale della Compagnia delle Opere: “Il tuo lavoro è un’opera”. Occorre abbandonare un’economia del fare – del fare rivolto al semplice prodotto, al risultato dell’opera – per un’economia della cura: «una componente umana, da cui nasce un atteggiamento più amorevole verso il lavoro stesso».

CDO/ 2. Sacconi: questa crisi può portare a un cambiamento positivo, valorizzando responsabilità e libertà delle persone

Secondo il Ministro del Welfare l’attuale situazione può spazzare via tutto il nichilismo deresponsabilizzante che è ancora l’onda lunga del Sessantotto italiano. In questa fase di cambiamento è importante l’apporto del sindacato, purché non arroccato su posizioni ancora conservatrici. E fondamentale è l’azione di realtà, come Compagnia delle opere, mettono insieme lavoratori e imprese