AUTORI / Giorgio Paolucci

Giorgio Paolucci, giornalista, è caporedattore del quotidiano Avvenire e scrittore. Da vent’anni si occupa delle problematiche legate all'immigrazione e all'islam. Con Camille Eid ha scritto Cento domande sull’Islam, intervista a Samir Khalil Samir, 2002 e I cristiani venuti dall’islam, 2005. Giorgio Paolucci is a journalist and the editor in chief of the newspaper Avvenire. He has been concentrating on problems related to immigration and Islam for the last twenty years. He wrote Cento domande sull’Islam (A Hundred Questions about Islam), and interview with Samir Khalil Samir, 2002 and I cristiani venuti dall’islam (Christians coming from Islam), 2005 with Camille Eid. Feed Rss

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Non indignati, ma costruttori

Sabato prossimo, 26 novembre, ci sarà la Colletta nazionale promossa dal Banco alimentare Un gesto semplice, spiega GIORGIO PAOLUCCI, che costa poco e vale molto

Una scuola euromediterranea per lo sviluppo

Venti giovani laureati, provenienti da dieci Paesi extraeuropei africani e mediorientali (Algeria, Egitto, Tunisia, Marocco, Libia, Libano, Siria, Palestina, Israele e Giordania) hanno da poco terminato la Scuola Euromediterranea promossa dalla Fondazione per la Sussidiarietà. Un modo efficiente per dare corpo alla cooperazione internazionale

La sfida della scuola multietnica: costruire un’identità arricchita

Quest’anno gli studenti stranieri che frequentano la scuola italiana hanno sfondato il muro delle 600mila unità. La presenza di culture “altre”, di cui sono portatori gli immigrati che hanno messo radici tra noi, è, secondo il giornalista di Avvenire GIORGIO PAOLUCCI, un patrimonio che può portare ricchezza, a condizione che esista una condivisione forte di ciò che tiene in piedi la convivenza civile

Per un superamento dei vecchi modelli

Il modello di integrazione più adeguato al nostro Paese può essere sintetizzato nella formula dell’identità arricchita. Da una parte il recupero e la proposta di ciò che sta a fondamento della società ospitante, dall’altra la disponibilità a recepire ciò che può integrarla, all’interno di una logica di incontro