Benedetti cattolici

- Lorenzo Albacete

Sulle coste del Golfo del Messico c’è stata la benedizione della flotta cui ha assistito Obama. Ma siamo sicuri che abbia capito questo gesto fino in fondo?

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Dibattiti, discorsi, analisi, giudizi, implicazioni, ecc. relativi al primo discorso alla nazione a proposito della fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico tenuto da Obama nella Stanza Ovale della settimana scorsa, sono continuati senza pausa durante questi giorni, rafforzati dall’interrogazione al Congresso dell’Amministratore Delegato di British Petrolum.

A mio avviso, comunque, la parte più interessante del discorso è passata completamente ignorata nel chiacchiericcio ideologico che domina tale discussione. Ho in mente la conclusione del discorso, quando il Presidente sembrava sinceramente commosso dalla cerimonia di “benedizione della flotta” nel mezzo di quei tragici eventi.

Il Presidente ha detto: “Ogni anno, all’inizio della stagione dei gamberi, i pescatori della zona partecipano a un evento tradizionale che fu importato tanti anni fa da pescatori emigrati dall’Europa. È chiamata la benedizione della flotta, ed oggi è una festa in cui i sacerdoti di diverse religioni convengono per dire una preghiera per la sicurezza e il successo di quegli uomini e di quelle donne che presto salperanno per il mare, alcuni anche per settimane”.

Questa benedizione ha avuto luogo, sottolineava il Presidente, nella buona e nella cattiva sorte, come dopo l’uragano Katrina o all’inizio della stagione della pesca. Obama citava un prete, ex pescatore, che diceva che lo scopo della benedizione “non è il fatto che Dio ci ha promesso di toglierci tutti gli ostacoli e i pericoli. La benedizione è che lui sia sempre con noi, una benedizione che ci è assicurata… quando si è nel mezzo di una tempesta”.

Il Presidente Obama ha visto in questa tradizione qualcosa della “forza e della resistenza americana, e della nostra incrollabile fiducia che qualcosa di migliore ci aspetta se raccogliamo il nostro coraggio per provare ad afferrarlo”, e ha invitato il Paese a pregare per questo coraggio. “Preghiamo per la gente del Golfo. E preghiamo che una mano possa guidarci attraverso la tempesta verso un giorno più luminoso”.

Come il mio amico Michael Sean Winters ha scritto sul suo blog del National Catholic Newspaper, è un peccato che non ci fosse stato nessuno a rispondere all’ovvia sorpresa del Presidente e che lo aiutasse a vedere l’ideale di fede e cultura cattolica che ha dato origine a tale tradizione. La benedizione della flotta può anche essere oggi una cerimonia ecumenica e interconfessionale, ma la comprensione del contenuto e dello scopo della benedizione per i cattolici non è la stessa che per gli altri.

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Primo, cosa più importante di tutte, la benedizione non è intesa semplicemente come una preghiera dei presenti, ma come un atto della Chiesa stessa. La cerimonia è esplicitamente ricollegata alla liturgia della Chiesa, specialmente al sacramento dell’Eucarestia. Inoltre, la cerimonia generalmente si svolge secondo un rito ufficiale così da sottolineare il collegamento con la liturgia della Chiesa ed evitare confusione.

 

In secondo luogo, l’ampiezza della benedizione – ossia, quello che si considera essere benedetto – nel mondo cattolico va oltre agli stessi pescatori e alle loro famiglie e si estende anche alle navi, e al mare stesso con i suoi diversi tipi di pesce, di gamberi, di granchi, aragoste, ecc.

 

Ho partecipato a queste celebrazioni due volte, una sulla costa settentrionale della Spagna, e l’altra nella zona di Chesapeake Bay nel Maryland meridionale. In entrambi i casi, una statua della Benedetta Vergine Maria fu lo strumento della benedizione. In Spagna la statua fu immersa nell’acqua innumerevoli volte! L’idea è ancora quella di sottolineare il fondamento della benedizione nella Chiesa e il suo estendersi al mare, e ai suoi abitanti al contatto della statua della donna in cui avvenne l’Incarnazione del Figlio di Dio. In breve, la benedizione proclama la verità dell’Incarnazione e la Signoria di Cristo su tutta la creazione, nonché un’affermazione dell’uomo come voce di ogni cosa che esiste, come autocoscienza di tutte le creature.

 

Un ultimo punto, ma importante. La cerimonia della benedizione è seguita da un pranzo succulento in cui vengono mangiati degli assaggi delle creature sottomarine – in ringraziamento, naturalmente.

 

Sarebbe interessante vedere come il Presidente Obama avrebbe reagito se avesse potuto partecipare in qualcosa di simile, venendo aiutato a capire quello che noi intendiamo per cultura della vita e responsabilità per l’ambiente.

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