La battaglia buona

- Roberto Fontolan

La giornata di oggi al Meeting di Rimini è incentrata sull’importante tema della libertà religiosa, tanto osteggiata nel mondo

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Giornata cruciale oggi al Meeting di Rimini per una di quelle “grandi cose” che il cuore umano desidera. Commentando il titolo, il Papa stesso ha dato la chiave: “L’uomo sperimenta che non può bastare a se stesso. Ha bisogno di aprirsi ad altro, a qualcosa o a qualcuno che possa donargli ciò che gli manca. Deve, per così dire uscire da se stesso verso ciò che sia in grado di colmare l’ampiezza del suo desiderio”.

 

In questa necessità di uscita da sé, di apertura a un oltre, sta il fondamento del senso religioso, che, ricordava don Giussani, non nasce dalla paura, ma dallo stupore. È un bisogno fondamentale dell’uomo, che ha generato società e culture, arte e carità. Ed è dunque un diritto fondamentale, riconosciuto e applicato. Ma non sempre, non dovunque.

La libertà religiosa ci appartiene come l’aria. Ma mentre a nessuno verrebbe in mente di impedire ai polmoni di respirare, la libertà religiosa deve soffrire, deve combattere. È perseguitata, in alcuni casi, è conculcata in modo soffice e impercettibile in altri. Di queste situazioni, di questi poteri che fanno la guerra (spesso senza dichiararla) alla libertà religiosa, magari in nome di altre supposte libertà, si parla a lungo in questo Meeting. Per difenderla, per difendere il cuore dell’uomo, ciò che lo rende irriducibilmente “desideroso”.

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Il cardinale Erdo e il metropolita Filaret, al centro del pomeriggio di oggi, indagheranno il suo contenuto, il suo essere sospinto a cose grandi, per arrivare alla sfida che l’uomo moderno (“l’europeo colto”) deve raccogliere, pena la perdita di se stesso: su quale fondamento costruire il mio cammino nel mondo? Quale cultura, quale società è possibile se si cancella la libertà religiosa dallo spazio pubblico? È un grande filo rosso che lega tanti incontri di questi giorni.

 

Molte persone arrivano da ogni parte del mondo al Meeting per combattere la buona battaglia della libertà religiosa (esponenti dell’amministrazione Obama, giuristi internazionali, politici europei, ministri e ambasciatori dell’Africa e dell’Asia, religiosi). Senza di essa si può anche smettere di respirare.

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