La maturità dei giovani

- Laura Cioni

La prima prova dell’esame di stato? Bei testi, non banali, difficili ma non impossibili. Soprattutto, dimostrano stima per i giovani. Il commento di LAURA CIONI alla prova di italiano

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Foto Ansa

La prima impressione alla lettura della prova di italiano dell’esame di Stato non è quella di una immediata facilità, piuttosto quella della fattibilità. Il che è positivo, perché dimostra la stima che chi ha predisposto i testi nutre per i giovani alle prese, in gran parte, con la prima prova impegnativa della loro vita. Chi ha pensato agli argomenti e ai documenti, pur nella stretta di tipologie di svolgimento che sono state molto discusse, ma che permangono, non ha voluto mettere in difficoltà eccessiva gli studenti, ma non ha neppure loro concesso la falsa strada della banalità. Per svolgere uno qualsiasi dei temi proposti, occorre pensarci su e forse è ciò che i giovani, pur non ammettendolo, desiderano.

Persino l’argomento socio-economico, che sembra adatto a un articolo di costume, vista la stagione, la pubblicità martellante sul corpo, la cura degli esperti per un uso equilibrato del cibo e i disordini alimentari così diffusi, invita a riflettere sul valore dell’atto del mangiare, che è il primo scambio con il mondo, il primo atto con cui l’io si mette in relazione con altro.

Il tema di ordine generale, scalzando le previsioni della vigilia, si ferma invece su quella di Andy Warhol, un’icona del Novecento: Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti, e chiede una riflessione sulla fama, effimera o meno, padrona degli anni che stiamo vivendo. Bello, aperto, non moralista, vicino all’esperienza giovanile, che ha la possibilità di pervenire, attraverso ciò che pratica, a conoscere di più alcuni cardini culturali del mondo in cui vive.

L’analisi del testo ha voluto scostarsi dalle liriche più note di Ungaretti, di solito apprezzate dagli studenti, fermandosi sui temi della stabilità, della terra d’origine, dell’amore e della morte suggeriti dalla città di Lucca, patria della famiglia del poeta, terra di emigranti: qui la meta è partire.

Le domande non appaiono a una prima lettura pignole. Più difficile invece la comprensione della lirica dall’interno, ma gli approfondimenti richiesti sono riconducibili a conoscenze che gli studenti in genere possiedono.

Il saggio breve o l’articolo di giornale di argomento artistico-letterario su amore, odio e passione sceglie documenti, in particolare quelli tratti dai romanzi, piuttosto eterogenei come contenuto, a meno di non usarli, ad esempio, per un significativo accostamento con la violenza crescente nella cronaca quotidiana.

Gli argomenti storico-politici sono di attualità e nello stesso tempo richiedono conoscenze ben precise, soprattutto sulla storia del Novecento, in conformità a quanto fu stabilito dall’allora ministro Berlinguer sui programmi di storia dell’ultimo anno. Nel saggio breve le fonti sono equilibrate, nel tema il nome di Hobsbawm è sicuramente autorevole e noto ai più preparati.

Infine tra le fonti del saggio breve su Enrico Fermi, pregevole appare la citazione del suo discorso del 1947, in cui, riferendosi al numero delle iscrizioni ai dipartimenti  scientifici,  dichiarava: Spero che ben pochi di questi studenti siano attratti dal nuovo fascino che la scienza ha acquistato. La professione del ricercatore deve tornare alla sua tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità. Poiché in tutte le direzioni siamo circondati dall’ignoto e la vocazione dell’uomo di scienza è di spostare in avanti le frontiere della nostra conoscenza in tutte le direzioni, non solo in quelle che promettono più immediati compensi e applausi.

L’amore per la verità: quale augurio più bello per chi si appresta a scegliere che cosa farà nella vita?

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