Oslo, una fede senza Dio

- Alessandro Banfi

Mentre i media scavano nella vita dell’attentatore, cercando indizi sul suo fondamentalismo cristiano, ALESSANDRO BANFI avverte sui rischi più subdoli della religione massonica

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Anders Behrin Breivik

La terribile strage di Oslo e dell’isola Utoya induce a molte riflessioni. Ma ce n’è una che riguarda davvero in modo radicale i credenti e il vero nemico della fede “alla fine dei tempi”. Chi è questo giovane attentatore norvegese? Un fondamentalista cristiano o un massone? Molti giornali italiani sottolineano il suo essere cristiano, pochi altri la sua appartenenza alla Massoneria. Certo è che nel suo sito Facebook campeggia una foto con il grembiulino e la “divisa” massonica.
Si studiano le sue passioni e le sue farneticazioni religiose, e insieme neo naziste. La cultura contemporanea non può ammettere qualcosa che purtroppo è sempre più evidente dalla caduta del Muro di Berlino: ciò che domina davvero il Potere mondiale post comunista e post freudiano è l’Umanitarismo, la Religione della Massoneria.  
Scriveva Augusto Del Noce, recensendo su Il Sabato il libro di Benson, Il Padrone del Mondo: “Oggi che il marxismo è in un declino irreversibile, sino al punto che si rischia di essere ingiusti rispetto alla sua reale potenza filosofica, e che la rivoluzione sessuale e la combinazione marx-freudiana segnano il passo, la lotta contro il cattolicesimo avviene proprio sotto il segno dell’umanitarismo”.
Che cosa è infatti il “fondamentalismo cristiano”, il cristianismo, com’è stato chiamato, se non una forma esoterica di svuotamento della vera fede? E una forma molto insidiosa, per non dire la più insidiosa oggi, come già negli anni Ottanta aveva intuito Del Noce. Se la fede cristiana non è legata a Gesù Cristo ma a una serie di valori, magari “occidentali”, cosificati in una dottrina da contrapporre al nemico (islamico o extra comunitario o chissà cos’altro…) perde il suo carattere miracolosamente “provvisorio” e storico di Avvenimento di Grazia e diventa un sapere mostruosamente posseduto dagli adepti della setta.
Il fanatismo è proprio di chi pensa di possedere la Verità, e non di averla incontrata in una carne. Il cristianesimo diventa sinonimo di restaurazione, di conservatorismo, perdendo il carattere di realtà viva nel presente della storia. Il contrario dell’annuncio: “Il Verbo si è fatto carne”, proclamato da Giovanni all’inizio del suo Vangelo.
Per tutto questo il fondamentalismo cristiano di Anders Behring Breivik è ideologicamente massonico, molto di più di quanto si possa credere, e di quanto la cultura contemporanea possa ammettere.
Le stragi, tragicamente, sono spesso umanitarie, nelle intenzioni. E anche quella norvegese lo è stata.



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