Più grande di ogni tradimento

È possibile salvare il matrimonio dopo un tradimento? Sì, anche se la cosa appare umanamente impossibile. Non si può essere in due, ma in tre. Ne parla GERARD MCCARTHY

28.04.2012 - Gerard McCarthy
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Caravaggio, Adorazione dei pastori (1609, particolare; immagine d'archivio)

Cosa può imparare una coppia da un prete sul matrimonio? Vorrei rispondere raccontando la mia esperienza di parroco romano che, da diversi anni, segue le giovani coppie che desiderano sposarsi.

Quando inizio gli incontri di preparazione, chiedo sempre ai fidanzati di raccontare la loro storia, come si sono conosciuti. Durante il secondo incontro, invece, racconto la mia storia personale. È importante che capiscano che un sacerdote è innanzitutto un uomo, che affronta la vita con le sue gioie e le sue difficoltà. E il mio racconto è l’occasione perché loro stessi riflettano sulla loro esperienza.

Nelle lezioni pongo loro la domanda sul senso del mondo: crediamo che tutto sia frutto del caso oppure che ci sia un disegno buono su di noi? Parto dalla natura, dalla creazione che indica il Creatore. “Non è bene che l’uomo sia solo”, dice la Genesi: l’origine del loro amore è nella chiamata di Dio che crea l’uomo maschio e femmina e chiama all’unità. Concludo sempre il corso invitandoli a parlare tra di loro delle cose che hanno sentito, a condividere le loro opinioni. Un dialogo sincero è decisivo per una vita insieme che inizia.

Una volta venne a trovarmi un uomo che, qualche anno prima, aveva seguito il corso che avevo tenuto in parrocchia. La moglie lo aveva tradito e lui era distrutto. Eppure venne da me e mi disse: “Io non voglio distruggere il mio matrimonio, voglio salvarlo, ma da solo non sono capace. Se c’è qualcuno che mi può aiutare, quello sei tu. Io so che tu vivi qualcosa di vero. O mi aiuti o tutto finisce”.

Io gli dissi che doveva essere un cammino di preghiera, all’interno della comunità, e che doveva condividerlo anche la moglie. Parlai anche con lei e scoprii che si sentiva terribilmente in colpa: il suo tradimento era stato un flirt in cui in realtà era stata usata, ed era incapace di accettare il perdono del marito.

Allora ci incontrammo tutti e tre. Emerse chiaramente che lui la amava più del tradimento. Così lui ha perdonato, e lei si è lasciata perdonare. È stato un nuovo inizio: sono ancora sposati e hanno due bambini.

Quando racconto questa storia al corso per fidanzati, tutti dicono: “è impossibile”! Invece accade. Se si chiede aiuto, il Signore interviene. Quel ragazzo si è ricordato di me e mi ha cercato. E non ha detto “voglio divorziare”, ha detto “voglio salvare il mio matrimonio”. È possibile quando non si è in due ma in tre. E il terzo è un amore più grande, da cui nasce il perdono. Non solo l’amore per l’altro, ma l’amore più grande che Dio ha per entrambi.

Per questo, quando racconto la mia vita, ciò che desidero è che possano scoprire come l’amore vissuto nella verginità sia amore ad una persona reale, concreta. Un amore che riguarda anche loro e che può sostenere il loro desiderio di una vita insieme. 

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