Addio alla politica?

- Lorenzo Albacete

In tv Honey Boo Boo stravince la gara dello share surclassando la Convention repubblicana colpita dal potere del web. E Paul Ryan non è Sarah Palin. LORENZO ALBACETE

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Paul Ryan con Mitt Romney a Tampa (Infophoto)

Devo confessare che per una serie di ragioni personali, ancorché valide, non sono stato in grado di guardare molto in tv la Convention repubblicana della scorsa settimana. Ho avuto però l’opportunità di vedere che cosa pensano della nostra politica odierna i milioni di americani che hanno di proposito deciso di non seguire l’evento. Secondo i rapporti, la Convention repubblicana 2012, chiusa con il discorso di accettazione della candidatura da parte di Mitt Romney lo scorso giovedì, ha avuto milioni di telespettatori in meno rispetto a quella precedente. Nella seconda serata del raduno di Tampa, l’audience è calata del 41% rispetto al dato equivalente del 2008, anche se la serata inaugurale è andata meglio, superando di poco la corrispondente serata della precedente tornata. I media si sono tuttavia concentrati sui dati dell’ultima sera, inferiori di circa un terzo rispetto a quattro anni fa. Eppure, questo anno elettorale è molto intenso, con i Repubblicani scatenati per evitare la rielezione di Obama. Allora perché questa caduta negli ascolti televisivi? Secondo The Week Magazine quattro potrebbero essere i motivi.

1. Paul Ryan non è Sarah Palin – La Convention del 2008 aveva una forte attrazione che l’attuale non ha avuto: Sarah Palin. Dice The Associated Press: “Come oratore alla Convenzione Repubblicana, Paul Ryan neppure si avvicina a Sarah Palin in quanto a capacità di attrazione”. La sera del debutto di Ryan come vice di Romney, tra le 10 e le 11, ci sono stati 21,9 milioni di telespettatori sintonizzati sui nove canali televisivi che trasmettevano l’evento. Quattro anni fa, quando Sarah Palin salì sul palco come candidata accanto a John McCain, c’erano 37,2 milioni di americani incollati alla sedia davanti al televisore. 

2. La tv è out, ora ci sono i social media – Secondo Alicia M. Cohn and Julie Ershadi su The Hill “I social media stanno prendendo il sopravvento in entrambe le convention di quest’anno. In effetti, per vari motivi, gli ascolti televisivi delle riunioni politiche sono in discesa dal 1980, ma quest’anno molte più persone hanno potuto seguire gli eventi tramite computer portatili e altri aggeggi elettronici. Sono diverse infatti le applicazioni che permettono di seguire gli eventi in tempo reale, ed entrambi i partiti si sono preparati a “trasmettere tutti gli eventi live attraverso Google, che ha utilizzato le convention per presentare Google+. Questo social network, che neppure esisteva durante il precedente ciclo di elezioni presidenziali, ha permesso agli utilizzatori di accedere a dibattiti video con oratori e delegati. 

3. Le convention hanno perso la loro capacità di attrazione – La grande audience del 2008 è stata un’eccezione, dice Gregory Korte a Usa Today, sottolineando che i dati relativi alle convention sono in discesa da decenni, perché hanno perso di interesse, non avendo da anni “fatto ciò per cui erano state progettate”: scegliere il candidato del partito. Ora, si sa chi sarà il candidato già con mesi di anticipo ed è questa una delle ragioni per cui i network stanno riducendo la copertura di questi eventi. La gente si collega ancora, specialmente i patiti della politica, ma la realtà è che “le convention moderne sono ‘infomercial’ per i partiti”. In mancanza di suspense, l’attenzione del pubblico è facilmente stornata verso altre notizie, come quelle sugli uragani, e ben lo sanno i Repubblicani colpiti da Isaac.

4. E’ colpa di Honey Boo Boo – “Mitt Romney e compagnia non ce la fanno a battere la piccola Honey Boo Boo”, dice Sheila Marikar ad Abc News, riferendosi all’insolente protagonista del controverso reality Here Comes Honey Boo Boo trasmesso da Tlc. Questa trasmissione ha travolto tutti i concorrenti, ottenendo mercoledì sera sulla tv via cavo gli ascolti più elevati: 2,9 milioni di spettatori alle 10 di sera. Fox News, che ha avuto i maggiori ascolti sulla convention, si è fermata a 1,2 milioni di telespettatori adulti. Non è stato un combattimento alla pari, osserva Cavan Sieczkowski.

Per quanto mi riguarda, non so nulla su Honey Boo Boo, ma posso confermare la plausibilità delle altre tre ipotesi circa la caduta di ascolti per la Convenzione Repubblicana. Aspettiamo ora di vedere come si comporterà questa settimana Honey Boo Boo nei confronti dei Democratici.

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