Tutta una questione di foto

- Lorenzo Albacete

E’ tutta una questione di foto. Io continuo a guardarle. Sono apparse entrambe nei notiziari televisivi della scorsa settimana. Mi chiedo: Quale di queste due foto dice di più sulla realtà?

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Benedetto XVI (InfoPhoto)

E’ tutta una questione di foto. Io continuo a guardarle. Sono apparse entrambe nei notiziari televisivi della scorsa settimana. Mi chiedo: quale di queste due foto dice di più sulla realtà?

La prima foto è quella di un pianeta neonato.

Come riporta This Week, anche se gli scienziati non avevano mai visto direttamente un simile evento, avevano comunque una idea concreta di come i pianeti si formano.

La teoria prevalente è che polvere, gas e altri materiali prodotti da una stella di nuova formazione, girando vorticosamente all’interno di un giovane sistema solare, si scontrino caoticamente. Alla fine, alcuni di questi oggetti cominciano ad ammassarsi tra loro come una specie di batuffoli di polvere cosmica, diventando sempre più grandi e riconoscibili. Durante un periodo di centinaia di migliaia di anni, la forza di gravità modella questi agglomerati di pezzi di pietra spaziale in pianeti, come Giove, Nettuno e …. la Terra.”

Io sono uno scienziato, ma astronomia e cosmologia non sono stati i miei campi di studio. Tuttavia, non riesco a evitare sbalordimento ed eccitazione davanti a notizie come questa, che ci mettono di fronte alla imponente maestà del cosmo e alla grandezza e complessità del cervello umano, che ci consente di indagare sull’universo.

Mi viene in mente il riferimento fatto da Paolo VI a Pascal, guardando attraverso il telescopio dell’Osservatorio vaticano: “Noi possiamo anche essere un puntino rispetto alla grandezza dell’universo, ma l’universo non ci conosce, mentre noi conosciamo l’universo.

Il nuovo pianeta (se davvero lo è) è molto lontano dalla stella madre, due volte la distanza che separa Plutone dalla sua. Come fa notare This Week: “I giganti, per quanto ne sappiamo finora, sono di solito molto più vicini alla loro stella. Questo potrebbe voler dire che il massiccio neonato è stato a un certo punto lasciato andare, forse per una interazione gravitazionale con un altro pianeta gigante.

Dopo tutto, può anche darsi che questo nuovo oggetto non sia un nuovo pianeta e potrebbe essere qualcosa di molto più grande e distante. Ma la sola possibilità di avere una foto della nascita di un pianeta è eccitante, perché potrebbe darci un quadro più chiaro di come si sono formati pianeti come la Terra. “Adesso, dobbiamo solo aspettare un paio di centinaia di migliaia di anni, così che il nostro, già non piccolo, amico possa crescere.

Ed ecco la seconda foto.

Anche questa è una foto del cielo. E anche questa fa vedere un piccolo oggetto che, al tramonto, gira sopra una imponente, maestosa costruzione umana, la Basilica e la Piazza di San Pietro.

La foto è quella dell’elicottero che porta via il Papa Benedetto XVI, che ha deciso di poter meglio aver cura di questa bella terra e di questo bel cielo, dei frutti dell’impegno umano, lasciandosi tutto questo alle spalle e offrendo quanto rimane della sua vita in preghiera e studio a Colui che fa nascere i nuovi pianeti ed evolvere il cervello degli uomini.

Quale di queste due foto ci dice di più sulla realtà?

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