Il fallimento del progressimo Usa

- Lorenzo Albacete

Obama continua ad essere contornato da “un’aura misteriosa” e caratterizzato da una ideologia non ben definibile, distante anche dalla cultura originaria afroamericana. LORENZO ALBACETE

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Barack Obama (Infophoto)

Fin dai primi articoli che ho scritto sulla campagna di Barack Obama per la presidenza degli Stati Uniti ho tentato di descrivere il suo alone di mistero, naturale o coltivato che fosse. Da allora non ha perduto questa immagine, tranne che per qualche breve periodo. Non è facile neppure definire la sua ideologia, dato che nelle sue decisioni sono presenti e mescolati importanti elementi di ideologie politiche ben note. Così come accade per i suoi silenzi e per il suo modo potente di esprimersi.

Paradossalmente, più lui cerca di presentarsi come “uno di voi”, più sembra che venga da un altro mondo. Non riesco a dimenticare, comunque, ciò che mi disse una volta un personaggio di Chicago quando lo interrogai sul modo di pensare, di prendere decisioni, sul sistema di valori di Obama. Mi rispose, ridendo: “Non rimanga deluso. Obama è solo uno dei cattivi politici di Chicago. Non c’è nessun mistero attorno a lui. Lo si potrebbe forse descrivere come ‘un Clinton mistico’”.

Discutendone con altri, è venuta fuori l’ipotesi che questa impressione che venga da un altro mondo sia dovuta al fatto che è il primo Presidente degli Stati Uniti afroamericano, che proviene da una cultura ben definita, con una storia di eccellenza intellettuale e letteraria che, purtroppo, molti bianchi non conoscono.

Potrebbe essere così, ma io vedo che ci sono leader neri che non lo capiscono, né capiscono il suo modo di fare politica. (Molti anni fa ho letto un articolo, intitolato Soul, brother (fratello afroamericano), sulla controversa ma affascinante rivista Triumph, dove si sosteneva che a seguito del fallimento di molte Chiese cristiane, cattolica compresa, il pensiero rivoluzionario afroamericano si è secolarizzato. Quando il pensiero americano laico progressista non è riuscito a portare quella liberazione per cui avevano faticato e combattuto, gli afroamericani hanno cercato la loro identità in movimenti religiosi non influenzati, o contaminati, dal pensiero giudeo-cristiano, cosi come la Nazione Musulmana, etc.)

Il Presidente Obama non appartiene a nessuno di questi gruppi e si definisce cristiano. Purtroppo per noi, ha però sviluppato il suo pensiero alla ricerca della verità come un altro dei pensatori secolarizzati, con una religiosità svuotata della straordinaria forza della fede in Cristo, che diede agli afroamericani la forza di sopravvivere agli orrori della schiavitù.

La “Nuova Evangelizzazione”, che si suppone sia in atto, deve tener presente la fede dei neri di America e il loro contributo alla vita e al pensiero cristiano, mentre si cercano le vie per rispondere alla chiamata della Chiesa.

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