INTERVISTATI / Enrico Letta

Enrico Letta, nato a Pisa, si è laureato in Giurisprudenza all’Università di Pisa, specializzandosi in Diritto internazionale. A Pisa ha conseguito il dottorato di ricerca in Diritto delle comunità europee alla Scuola Superiore S. Anna. A 25 anni è presidente dei Giovani del Partito Popolare europeo. Nel 1990 conosce Beniamino Andreatta e diventa ricercatore dell'Arel, l'Agenzia di ricerche e legislazione di cui è segretario generale dal 1993. È capo della segreteria di Beniamino Andreatta al Ministero degli Esteri nel governo Ciampi, che lo chiama nel 1996 al Ministero del Tesoro come segretario generale del Comitato per l'euro. Dal gennaio 1997 al novembre 1998 è vicesegretario del Partito popolare italiano. Nel novembre del 1998 è ministro per le Politiche Comunitarie. Nel 2000 è ministro dell'Industria, Commercio e Artigianato nel secondo governo D'Alema. Incarico che conserva con il governo Amato, per il quale è anche ministro del Commercio con l'Estero fino al 2001. Nel 2001 diventa deputato e si iscrive alla Margherita. Dal maggio 2006 al maggio 2008 è sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Prodi. Nel 2013 viene nominato Presidente del Consiglio dei ministri. Ha svolto attività di insegnamento e di ricerca presso la Scuola superiore S. Anna di Pisa e l'Haute Ècole de Commerce di Parigi. Feed Rss

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SCENARI/ Enrico Letta (Pd): c'è spazio per riforme condivise. Non ripetiamo gli errori del passato

Dopo lo scivolone del governo sui precari e l’appello al dialogo del capo dello Stato, Fini e D’Alema cercano un terreno comune. Intervistato dal sussidiario.net, ENRICO LETTA (Pd) interviene su principali temi dell’agenda politica: dal nuovo welfare al federalismo, dalla legge elettorale per le Europee al ruolo dell’Intergruppo parlamentare per la sussidiarietà. «Nel 2001 e nel 2004 prima una maggioranza di centrosinistra poi una di centrodestra hanno modificato la Costituzione a colpi di maggioranza. È stato un grave errore»