INTERVISTATI / Luigi Berlinguer

Luigi Berlinguer è nato a Sassari nel 1932. Coniugato, due figli, risiede a Siena. Laureato in giurisprudenza, professore universitario di storia del diritto italiano, ha insegnato nelle università di Sassari e Siena. Rettore dell’Università di Siena dal 1985 al 1994. Segretario generale della conferenza dei rettori delle Università italiane fino al 1994, ha conseguito lauree honoris causa dalle Università di Toronto, La Plaza, Sorbona, Buenos Aires ed è stato insignito dell’ordine di Gran Croce della Repubblica di Germania. Già militante e dirigente regionale e nazionale del Pci, ha aderito poi al Pds e quindi ai Ds. Nella XIII legislatura è stato ministro della Pubblica istruzione, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica nel governo Prodi e poi ministro della Pubblica istruzione nei due governi D’Alema, e concluso il mandato ministeriale, Presidente della XIV Commissione permanente “Politiche dell’Unione Europea” della Camera dei Deputati. Nel periodo 2002-2006 è stato membro del Csm. Feed Rss

TUTTI GLI ARTICOLI

MANIFESTO CDO/ 2. Confronto Aprea-Berlinguer: cosa fare per cambiare la scuola

Il documento “Una scuola che parla al futuro” affronta in modo sistematico i punti essenziali per cambiare la scuola. A Valentina Aprea, presidente della Commissione Cultura e Istruzione della Camera, e a Luigi Berlinguer, ex ministro dell’Istruzione, abbiamo chiesto di confrontarsi su alcuni dei temi più significativi discussi nel documento

UNIVERSITA'/ Berlinguer: dopo il decreto Gelmini governo e opposizione hanno aperto un dialogo. Ora si vada avanti su questa strada

Mentre le sigle sindacali si dividono sullo sciopero di domani dell'unviersità, secondo l’ex ministro dell’Istruzione il decreto approvato dal governo contiene norme positive, anche se per ora solo abbozzate. Positivo poi il fatto che l’opposizione abbia espresso apprezzamento: si tratta di una circostanza favorevole, da sfruttare a pieno per il bene di tutti

UNIVERSITA’/ Berlinguer: la vera rivoluzione? Riformare governance e valutazione per uscire dallo stallo

Secondo l’ex ministro dell’Istruzione è indispensabile arrivare a una nuova concezione degli organi di autogoverno, distinguendo tra amministrazione e senato accademico, così come è fondamentale arrivare a un serio sistema di valutazione. Maggioranza e opposizione hanno proposte comuni su cui trovare un’intesa per un’azione efficace. VOTA IL SONDAGGIO