INTERVISTATI / Margherita Coletta

Nata ad Avola (SR) il 7 Marzo 1970, all’età di 18 anni sposa Giuseppe Coletta, brigadiere dei Carabinieri, da cui avrà due bambini, Paolo e Maria. Coletta resterà ucciso, insieme ad altri 18 italiani nella strage di Nasiriyah (Iraq) il 12 Novembre del 2003, la più sanguinosa strage di nostri militari dopo la Seconda Guerra Mondiale. Insieme avevano già condiviso un gravissimo lutto, quando il piccolo Paolo li aveva lasciati, morendo di leucemia. La fede è stata la loro “arma segreta”, quella fede in Gesù Cristo, che sostiene, che da forza e che fa comprendere che tutto ha un senso e nulla è lasciato al caso. Dopo, un anno dalla morte del marito, prende vita un’associazione a lui dedicata, denominata Associazione Coletta “Bussate e vi sarà aperto“. Lo scopo e l'obbiettivo della Associazione sono l'aiuto dei più piccoli. Feed Rss

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AFGHANISTAN/ La vedova Coletta: non serve l'eroismo, ma un ideale più alto

Saranno questa mattina, nella basilica di San Paolo fuori le mura, i funerali di stato dei sei parà uccisi nell’attentato di giovedì a Kabul. Non ha dimenticato, Margherita Coletta, il dolore per la perdita del marito, morto nella strage di Nassiriya nel 2003. «Dio è l’unico che può aiutarci, perché il dolore che ora ti annienta è lo stesso dolore che Lui ha provato per primo, col suo sacrificio»