INTERVISTATI / Pierluigi Battista

Nato a Roma il 3 luglio del 1955, si laurea in Lettere Moderne. Conseguito un dottorato di ricerca, parallelamente inizia a collaborare con L'Espresso e con il mensile Pagina e per tre anni lavora alla collana storica della casa editrice Laterza. Diventa giornalista mentre collabora con Epoca e nel 1990 entra al quotidiano La Stampa come inviato diventando nel 1996 capo della redazione romana ed in seguito editorialista. Nello stesso anno diventa condirettore di Panorama insieme a Giuliano Ferrara. Ha collaborato a numerose riviste tra cui Mondoperaio e Liberal e ha scritto diversi libri tra i quali "La fine dell'innocenza. Utopia, totalitarismo, comunismo" (Marsilio), "Il partito degli intellettuali" (Laterza) e "Parolaio italiano" (Rizzoli). Nel 2004 conduce su RaiUno la trasmissione "Batti e Ribatti". Dal 2005 è vicedirettore del Corriere della Sera con delega sulle pagine culturali. Pierluigi Battista was born in Rome in 1955, and he graduated in Modern Literature. While obtaining his Ph.D., he began working on some publications like Espresso, Pagina, a monthly magazine, and he worked for the Laterza publishing house for three years. He became a journalist and worked for Epoca and joined La Stampa newspaper in 1990 as a correspondent, and in 1996, he became the editor in chief of the Rome office and then a columnist. In the same year, he became the editor of Panorama with Giuliano Ferrara. He has worked on numerous magazines, and has written several books. Since 2005, he has been the vice editor in chief of Corriere della Sera, in charge of the pages on culture. Feed Rss

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ELEZIONI 2009/ Pigi Battista: la svolta culturale? Una politica che si lasci “assalire” dalla realtà

Pierluigi Battista, vicedirettore del Corriere della Sera, ripercorre in questa conversazione con ilsussidiario.net gli aspetti più rilevanti dell’attuale dibattito politico e culturale, dopo una campagna elettorale dai toni aspri e priva di contenuti. Il punto, secondo Battista, non è cercare elevatezza culturale, ma ripartire da una vera conoscenza della realtà