INTERVISTATI / Vita Fortunati

Vita Fortunati è docente di letteratura angloamericana all’Università di Bologna. Si interessa di studi comparati ed europei ed ha scritto saggi e monografie su: i gender studies, l’Utopia, il rapporto tra parola e immagini nel modernismo, la rappresentazione del corpo nella vecchiaia. Recentemente si è occupata anche dei temi della testimonianza della narrativa europea della prima e seconda guerra mondiale, della memoria, della nostalgia critica e della riconciliazione. Attualmente coordina un progetto europeo di reti tematiche sull’interfaccia tra scienza estudi umanistici: ACUME2– Interfacing Sciences and Humanities. Ha curato il volume Studi di genere e memoria culturale. Per Meltemi ha curato, insieme a Elena Agazzi, Memoria e saperi (2007) e, insieme a Daniela Fortezza e Maurizio Ascari, Conflitti (2008). Vita Fortunati is a Professor of Angloamerican Literature at the Univerisity of Bologna. She is interested in Comparative and European studies and has written essays on: gender studies, Utopia, the relationship between word and image in modernism, and the representation of the body in old age. Currently, she is coordinating a European interdisciplinary project: ACUME2—Interfacing Sciences and Humanities. She edited the volume Studi di genere e memoria culturale (Gender Studies and Cultural Memory), Memoria e saperi (Memory and knowledge) with Elena Agazzi (2007), and Conflitti (Conflicts) with Daniela Fortezza and Maurizio Ascari (2008). Feed Rss

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LETTERATURA/ George Orwell e 1984: è davvero superato il totalitarismo?

“Neolingua”, “bis pensiero”, “Grande Fratello”. Sono solo frutto della fantasia pessimista del grande romanziere inglese o rischiano, senza che nessuno se ne accorga, di divenire in forma più “soft” elementi di un’umanità sempre più massificata e ignara della propria dipendenza da alcuni centri di potere? Ne abbiamo parlato con VITA FORTUNATI, docente di letteratura angloamericana e studiosa di letteratura utopica