14enne sviene a scuola e le scoprono un tumore/ Dramma di Giulia, morta in 5 giorni

- Niccolò Magnani

Il dramma di Giulia Cadonà: 14enne sviene a scuola, le scoprono un tumore e in 5 giorni viene consumata dal terribile cancro. È morta lunedì, domani i funerali

vibo valentia parto cesareo
Immagine di repertorio (Pixabay, 2019)

È svenuta a scuola e le scoprono un tumore; non resiste più di 5 giorni e la piccola Giulia Cadonà viene chiamata al cielo, morta per quel cancro maledetto che le ha donato la pace eterna ma che ha sconvolto la vita della famiglia, dei genitori e degli amici compagni di classi rimasti sotto choc per quanto successo. La terribile storia arriva da Oderzo (Treviso) e vede solo una settimana fa un semplice svenimento in classe poco dopo esser tornata dalla gita di classe in Sardegna. Mercoledì poi il collasso all’interno delle classi della scuola media Steiner-Waldorf “Michael” di Treviso: la chiamata al 118 arriva subito e il trasferimento al Pronto Soccorso Ca’ Foncello è immediato. Qualche esame e la tragica scoperta: Giulia è stata colpita da una gravissima emorragia cerebrale provocata da una grossa massa di tumore presente nel suo cervello.

IL DRAMMA DI GIULIA E IL TUMORE FATALE

Quel capogiro e svenimento che tutti avevano sospettato essere un semplice malanno che può capitare a tantissime ragazze adolescenti si è tramutato in una tragedia: Giulia non sapeva di avere un tumore – e chi può immaginarselo a 14 anni? – e l’impossibile si è cercato subito di combatterlo, ma tutto è stato inutile. Un cancro cresciuto silenzioso e definito insperabile fin da subito: si è tentata la strada del coma farmacologico nella speranze di cambiamenti ma da venerdì quel coma è divenuto naturale e lunedì la giovanissima ragazzina è morta davanti al dolore della famiglia (mamma Silvia e papà Roberto, e fratello Matteo) con i funerali che saranno celebrato domani alle 15 al Duomo di Oderzo. «Giulia aveva giocato nelle nostre giovanili – ricorda al Messaggero Giorgio Longo, presidente di Npo Nuova Pallavolo Oderzo dove Giulia giocava da anni –. Una ragazzina dolcissima, ben integrata fra le compagne di gioco. Intelligente, sempre corretta. Le giocatrici, gli allenatori, noi dirigenti, siamo tutti molto, molto tristi. Ci stringiamo con affetto ai genitori, al fratello, a tutti i familiari. Saremo presenti al suo funerale con una rappresentanza di Npo». Un dramma misterioso quello della morte perché dramma misterioso è la vita: davanti all’ineluttabile dolore una domanda si staglia, probabilmente, in queste ore di angoscia dei suoi cari. Per cosa vale la pena vivere? Giulia col suo sorriso e la sua presenza, probabilmente, già lo aveva dimostrato a tutti..



© RIPRODUZIONE RISERVATA