17enne down massacrato da gang di 15enni a Roma/ Sei indagati: rischiano processo

- Davide Giancristofaro Alberti

Un 17enne down è stato massacrato di botte da una gang di 15 anni: ora sei giovani, compresa una ragazza, rischiano di finire a processo

bullismo_violenza_pixabay Bullismo, foto Pixabay

Ennesimo episodio choc e di bullismo quello verificatosi negli scorsi giorni a Roma dove cinque 15enni e una ragazza hanno massacrato di botte un 17enne per lo più affetto da sindrome di Down. Come riferito dal Corriere della Sera, il gruppo ha filmato il pestaggio ai danni del giovane dopo aver attirato lo stesso in trappola tramite un’esca, leggasi Ginevra, 15enne fidanzata di uno dei picchiatori. La ragazza ha assistito alla scena senza muovere un dito, sottolinea il quotidiano nazionale, anche perchè ad organizzare il raid era stato il fidanzato della stessa.

Il pestaggio sarebbe avvenuto perchè, ha detta della gang, il 17enne down avrebbe mandato dei messaggi inopportuni su Instagram a Ginevra, di conseguenza i due fidanzati hanno organizzato una spedizione punitiva. Ora il gruppo rischia di essere processato dopo la chiusura delle indagini disposte dalla procura dei minori, e le accuse nei loro confronti sono quelle di lesioni aggravate da motivi abietti e dall’aver agito con crudeltà. L’episodio risale al 2 maggio dell’anno scorso, presso l’uscita della metro a piazzale dei Partigiani, quartiere Ostiense di Roma.

17ENNE DOWN MASSACRATO DI BOTTE: PESTAGGIO IN PIENO GIORNO

Un pestaggio che si è consumato in pieno giorno, alle ore 15:00 di pomeriggio, ma avvenuto dopo una lunga organizzazione. Ginevra scrive a Lorenzo (nome di fantasia della vittima ndr) via Instagram, e questi è ovviamente contento di ricevere attenzioni. A quel punto la ragazza gli chiede di incontrarlo e lui accetta il vis-a-vis.

Il giorno dell’incontro Lorenzo si presenta puntuale nel luogo pattuito dove trova Ginevra ad attenderlo, ma dopo 30 secondi il 17enne scopre di essere caduto in una trappola. Il primo a pestare il ragazzo down è Paolo, quindi ci si mettono anche tutti gli altri membri della gang. In tutto il pestaggio dura qualche minuto, mentre i giovani girano video e scattano foto prima di scappare. Toccherà ai legali dei sei indagati, fra cui gli avvocati Filippo Valle, Alessandro Cacciotti e Giovanni Persichetti, decidere quale strategia difensiva adottare per il gruppo, che ovviamente non si trova in una buona situazione.







© RIPRODUZIONE RISERVATA