18enne di Padova torna da Croazia col covid/ “Troppa leggerezza, mi sento in colpa”

- Davide Giancristofaro Alberti

Parla la 18enne di Padova rientrata in Italia dopo una vacanza in Croazia positiva al coronavirus: “Mi sento in colpa per i miei famigliari”

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(Foto LaPresse)

Sono aumentati in maniera esponenziale nelle ultime 24 ore i contagi in Veneto, e come sottolineato ieri da Zaia in conferenza, la maggior parte sono casi di importazione o veneti in rientro in Italia dopo essere stati in vacanza oltre confini nazionali. Fra questi anche una comitiva di ragazzi che ha preso parte ad un pacchetto vacanze organizzato da un’agenzia di Brescia. Un gruppo di un centinaio di giovani, fra cui 13 di Padova: 8 di loro sono tornati positivi. «La situazione sembrava così tranquilla – racconta al Corriere della Sera una 18enne padovana che ha preso parte alla vacanza in Croazia, precisamente sull’isola di Pag – nessuno indossava la mascherina, né gli animatori sul posto né il conducente del pullman che ci ha portato sull’isola di Pag. Ci siamo fatte condizionare». Leggerezza quindi, ma anche imprudenza, e mascherine, distanziamento e cautela sono state messe da parte.

18ENNE DI PADOVA POSITIVA AL COVID: “QUANDO HO VISTO L’ESITO MI SONO SENTITA MALISSIMO”

Dovevano essere sette giorni di svago e divertimento: «Saremo stati complessivamente un centinaio suddivisi su due pullman – racconta ancora la 18enne – c’erano ragazzi della nostra età di regioni diverse. Ogni giorno c’erano delle attività organizzate in discoteca o in spiaggia e la sera si andava a ballare: era all’ aperto, quindi abbiamo creduto non servisse la mascherina». Al ritorno in Italia, i primi sintomi: «Ho sentito mal di gola e avevo la febbre, ma credevo fosse colpa dell’ aria condizionata, non era la prima volta che mi succedeva. Poi è arrivato il mal di testa e ai muscoli, la difficoltà a respirare». Inizialmente la ragazza non ha pensato al covid, «Poi ho visto l’esito e mi sono sentita malissimo.. Più che altro mi dispiace per la mia famiglia e gli amici che ho visto al rientro. Mi sento in colpa per averli messi in questa situazione. Sono tutti negativi ma devono restare in isolamento 14 giorni e non faranno le vacanze». La giovane ora riflette, e confessa di aver capito la lezione: «Con il senno di poi forse avrei rimandato il viaggio all’anno prossimo. È che con tutto quello che abbiamo passato, la maturità stravolta e la quarantena ho pensato meritassimo questa vacanza. Riconosco la troppa leggerezza, da oggi in poi indosserò sempre la mascherina».

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