“200 EURO DI BUONO SCONTO IN TUTTI I SUPERMERCATI”/ La nuova bufala sul coronavirus

- Dario D'Angelo

Coronavirus, l’ultima bufala online riguarda un presunto buono sconto (fake) da 200 euro pensato dai maggiori supermercati italiani per tutti i cittadini.

Supermercati aperti
Pixabay

Neanche l’emergenza coronavirus manda in vacanza sciacalli e truffatori. Anzi, sono in tanti ad intravedere in questi giorni di estrema difficoltà una ghiotta occasione per approfittare della buona fede (e del bisogno) degli italiani. In questo senso bisogna leggere la bufala che promette buoni da 200 euro da spendere nei supermercati. Fake news, appunto: nessuno sconto di cui usufruire come invece promette un link che associa le parole “supermercati” e “promozioni” abbinandole ad alcune delle più note catene di supermarket come Aldi, Lidl, Coop, Carrefour. Come si accede al presunto sconto in questione? Sulla carta rispondendo alle domande di un quiz. Cliccando sul link in questione – mi raccomando, non fatelo! – si accede ad una schermata che presenta questo titolo: “La crisi italiana porta a tutti i cittadini buoni regalo alimentari per un valore di €200”.

“200 EURO DI BUONO SCONTO IN TUTTI I SUPERMERCATI”: LA NUOVA BUFALA SUL CORONAVIRUS

Difficile non cedere alla tentazione di proseguire oltre nella lettura dinanzi ad un messaggio così allettante, vero? Nel “volantino” farlocco si legge: “L’Italia è il paese più colpito in Europa al giorno d’oggi. I cittadini sono bloccati nelle loro case, con un accesso molto restrittivo agli acquisti. Quindi, tutti i rivenditori di generi alimentari in Italia, abbiamo deciso di creare un’avventura comune e aiutare tutta la nostra gente. Offriamo buoni gratuiti a tutti i cittadini in Italia (almeno 18 anni). Tutto quello che devi fare è completare il muggito del quiz”. Come segnala anche il sito Covid19italia.help, “non esiste nessuna super promozione a nome di Aldi, Lidl, Carrefour e Coop, nessuno sconto spesa di 200 euro. È tutto falso e si tratta di spam. Non visitate il sito (che qui non indichiamo per non alimentare la bufala), non compilate form né lasciate dati, non condividete link”.

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